
Dopo una breve parentesi caratterizzata da temperature più contenute, il caldo torna a intensificarsi su gran parte dell’Italia. La tregua registrata nelle ultime ore lascia infatti spazio a una nuova fase di ondata di calore, con un progressivo aumento delle allerte diffuse dal ministero della Salute. Già da oggi la situazione cambia sensibilmente e, nel giro di pochi giorni, la mappa del Paese torna a colorarsi di giallo, arancione e rosso, segnalando un innalzamento del rischio per la salute.
L’ultimo bollettino dedicato alle ondate di calore, che monitora 27 città italiane, evidenzia un netto peggioramento delle condizioni rispetto alla giornata precedente. Se lunedì il livello di allerta più basso interessava la maggior parte dei capoluoghi, da martedì prende avvio una nuova fase di caldo intenso destinata a coinvolgere progressivamente il territorio nazionale.
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Campobasso in allerta massima
La situazione più critica riguarda Campobasso, unica città contrassegnata dal bollino rosso sia nella giornata di martedì 28 luglio sia in quella di mercoledì 29 luglio. Il livello 3 rappresenta il massimo grado di allerta previsto dal sistema di monitoraggio e indica possibili effetti sulla salute non soltanto per le persone più fragili, ma anche per la popolazione generale.
Accanto al capoluogo molisano, cresce anche il numero delle città che entrano nella fascia di attenzione intermedia. Per la giornata di oggi sono tre i capoluoghi con bollino arancione: Messina, Perugia e Rieti, dove il caldo può rappresentare un rischio soprattutto per anziani, bambini e soggetti particolarmente vulnerabili.
Parallelamente si riduce drasticamente il numero delle città in condizioni favorevoli. Restano infatti con bollino verde soltanto Cagliari, Venezia e Verona, mentre tutte le altre rientrano almeno nel livello di pre-allerta.

La mappa delle allerte si estende da Nord a Sud
La fascia di bollino giallo interessa oggi numerosi capoluoghi distribuiti lungo tutta la Penisola. Si trovano in questa categoria Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste e Viterbo.
Il livello 1 corrisponde a una situazione di pre-allerta, nella quale le condizioni meteorologiche possono precedere un’ulteriore intensificazione del caldo nei giorni successivi.
Il quadro delineato dal ministero della Salute mostra quindi un peggioramento diffuso, con la quasi totalità delle città monitorate coinvolta da almeno un livello di attenzione.

Mercoledì aumentano i bollini arancioni
Per mercoledì 29 luglio è previsto un ulteriore aggravamento della situazione. Il numero delle città con bollino arancione salirà infatti a dieci. Oltre a Perugia e Rieti, entreranno nel livello 2 anche Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Roma, Torino e Viterbo.
Contestualmente saranno quindici i capoluoghi classificati con bollino giallo: Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Catania, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Trieste, Venezia e Verona.
Tra le 27 città monitorate, soltanto Cagliari manterrà il bollino verde, risultando l’unico capoluogo senza condizioni di allerta.
La fotografia aggiornata conferma quindi la fine della breve pausa dal caldo che aveva interessato l’Italia all’inizio della settimana. Con il ritorno del bollino rosso e l’aumento delle città in allerta gialla e arancione, il quadro meteorologico torna a segnalare una fase di temperature elevate destinata a coinvolgere gran parte del Paese.


