
Sono ore decisive per la panchina della Nazionale italiana e per la ristrutturazione del Club Italia. Dopo il terremoto provocato dalle dimissioni lampo dei dirigenti Paolo Maldini e Leonardo — arrivate a seguito del definitivo stop alla candidatura di Andrea Pirlo — la Federcalcio si appresta ad affrontare un cruciale Consiglio federale. Il presidente della Figc Giovanni Malagò punta a chiudere rapidamente la crisi e annunciare il nuovo commissario tecnico: Roberto Mancini è il favorito assoluto in pole position, mentre Antonio Conte rimane la prima alternativa. Sul fronte della direzione tecnica, dopo la rinuncia di Giorgio Chiellini, prende sempre più quota la candidatura dell’esperto Claudio Ranieri. A complicare il quadro della giornata c’è anche l’apertura di un’inchiesta della Procura federale sulla regolarità dei documenti di candidatura dello stesso Malagò.
15:00 – Malagò: “Mancini miglior ct possibile. Ranieri sarà direttore tecnico”
Il presidente della Figc Malagò ha annunciato l’arrivo di Roberto Mancini nel ruolo di commissario tecnico della nazionale italiana: “Miglior ct possibile”. Claudio Ranieri, invece, ricoprirà il ruolo di direttore tecnico.
13:15 – Malagò: “Voglio Roberto Mancini come nuovo ct dell’Italia”
Il presidente della Figc Malagò ha annunciato di volere Roberto Mancini sulla panchina della nazionale italiana: “Stiamo aspettando la firma”
12:30 – Nuovo ct: Mancini favorito su Conte
Dopo la rinuncia di Pirlo e le dimissioni dei vertici del Club Italia, Roberto Mancini è tornato a essere la prima scelta del presidente Malagò per guidare la Nazionale. L’ex ct precede nelle preferenze Antonio Conte, l’altro profilo di alto livello considerato per la panchina azzurra.
12:10 – Italia, Ranieri prende quota come direttore tecnico
Se per la panchina Mancini resta in netto vantaggio, la partita principale si sposta sul ruolo di Direttore Tecnico. Claudio Ranieri è un profilo che sta guadagnando forte consenso, specie dopo che Giorgio Chiellini si è chiamato fuori dalla corsa. Don Claudio rappresenta la figura ideale di equilibrio ed esperienza per gestire questa delicata fase di transizione.
11:59 – Nuovo dt, Chiellini si sfila: “Contento alla Juve, voglio essere di supporto a Carnevali”
Arriva lo stop da parte di Giorgio Chiellini per il ruolo di DT azzurro. Il Chief Club Affairs Officer della Juventus e Consigliere Federale ha dichiarato prima dell’inizio della riunione in Figc di voler proseguire il proprio percorso in bianconero a supporto dell’amministratore delegato Carnevali.
11:49 – Con chi si confronterà Malagò nel Consiglio Figc
Al Consiglio Federale convocato per le 12, il presidente Giovanni Malagò discuterà della nomina del nuovo ct con 16 consiglieri appartenenti alle varie componenti del calcio italiano: tre della Lega Serie A (Marotta, Chiellini, Campoccia), uno di Serie B (Gozzi), uno di Serie C (Gallazzi), cinque della LND, quattro dell’Assocalciatori e due dell’Assoallenatori.
11:42 – Altri guai per Malagò: indagine della Procura Figc sulla presunta ineleggibilità
Oltre al caos legato alla guida tecnica della Nazionale, il presidente federale Giovanni Malagò deve affrontare una grana giudiziaria. La Procura federale ha aperto un’inchiesta su sollecitazione della Procura generale del Coni per verificare la regolarità della documentazione presentata per la sua candidatura alle recenti elezioni.
10:15 – “Questa volta decido io”: il retroscena dell’ultimo faccia a faccia tra Malagò e Maldini
Emerge un retroscena sulla spaccatura tra la presidenza e la direzione tecnica: di fronte ai dubbi sulla figura di Pirlo (anche legati al ruolo di testimonial per un’azienda di scommesse russa) e al tramonto delle suggestioni internazionali, Malagò ha rivendicato la responsabilità finale della scelta del commissario tecnico, portando alla rottura definitiva con Maldini.
09:49 – Club Italia, i nomi per il ruolo di direttore tecnico
Per ricoprire l’incarico di direttore tecnico dopo l’addio della precedente gestione, sulla scrivania di Malagò figurano principalmente tre nomi: oltre all’ipotesi Claudio Ranieri, rimangono sullo sfondo anche le candidature di Giorgio Chiellini e Beppe Bergomi.
09:47 – Maldini e Leonardo: “Non vogliono cambiare”
Dietro l’addio di Paolo Maldini e Leonardo c’è la sensazione che la presidenza federale non volesse concedere reale autonomia decisionale e che il no a Pirlo e Thiago Motta sia stato il pretesto per tornare ai profili tradizionali di Mancini e Conte. Da parte dei due ormai ex dirigenti trapela amarezza per la mancanza di un vero percorso di rinnovamento.


