
Due vigili del fuoco sono morti durante le operazioni di soccorso contro un vasto incendio boschivo che sta mettendo a dura prova le squadre impegnate sul campo. I due pompieri sono rimasti intrappolati all’interno del loro mezzo mentre si stavano spostando da un’area all’altra del fronte del fuoco, perdendo la vita nel tentativo di contenere l’emergenza.
La tragedia si aggiunge a una situazione già drammatica, con centinaia di uomini impegnati senza sosta per fronteggiare le fiamme alimentate dal forte vento. Le autorità stanno monitorando l’evoluzione dell’incendio, mentre cresce la preoccupazione per l’avvicinamento del fronte alle zone abitate.
L’incendio è in corso sull’isola greca di Creta, nella zona centro-occidentale di Retimo, una delle aree più conosciute anche dal punto di vista turistico. Le fiamme, spinte dalle raffiche di vento verso est, hanno richiesto l’intervento di circa 190 vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e contenimento.
Secondo le prime ricostruzioni, i due operatori deceduti stavano raggiungendo un’altra zona delle operazioni quando il loro veicolo è rimasto coinvolto nell’emergenza. Nella giornata di mercoledì si era registrata anche un’altra vittima tra i pompieri, nella zona di Gytheio, nella Grecia continentale.
La situazione resta particolarmente critica nei centri abitati più vicini al fronte del fuoco. Il sindaco di Krya Vrysi, uno dei comuni maggiormente esposti, ha spiegato che l’incendio è ancora fuori controllo e che le condizioni meteorologiche previste per giovedì potrebbero rendere più difficili le operazioni di spegnimento.
Le autorità hanno disposto l’evacuazione di otto località, tra cui proprio Krya Vrysi, per garantire la sicurezza dei residenti. Le squadre di emergenza continuano a lavorare sul territorio nel tentativo di arginare l’avanzata delle fiamme e proteggere le aree abitate.


