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No Tav, al via il nuovo campeggio di protesta: massima allerta in Val di Susa

Pubblicato: 30/07/2026 07:30

Sale la tensione in Val di Susa in vista del nuovo campeggio No Tav, in programma da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto nell’area di Traduerivi, alle porte di Susa, a ridosso dei cantieri della Torino-Lione. Dopo i violenti scontri avvenuti il 25 luglio a Chiomonte, le autorità hanno predisposto un imponente piano di sicurezza per prevenire nuovi disordini.

L’iniziativa del movimento No Tav era stata organizzata da tempo, ma gli episodi degli ultimi giorni hanno cambiato il clima attorno all’evento. Attraverso i propri canali, gli attivisti hanno confermato lo svolgimento del campeggio e ribadito l’intenzione di proseguire la mobilitazione contro l’opera, esprimendo al tempo stesso solidarietà ai due manifestanti tedeschi arrestati dopo gli scontri.

I due ventenni erano stati fermati dalla Digos il giorno successivo agli incidenti. Davanti agli investigatori hanno sostenuto di essere arrivati in Val di Susa esclusivamente per partecipare al festival Alta Felicità e di non aver preso parte all’assalto al cantiere. La loro versione non ha però convinto il giudice.

Il gip ha infatti disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere con le accuse di devastazione, lesioni a pubblico ufficiale e resistenza. Nel frattempo proseguono le indagini per identificare gli altri partecipanti agli scontri e ricostruire le responsabilità degli episodi di violenza.

In vista dell’avvio del campeggio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza. Intervenendo alla trasmissione 4 di sera news su Rete 4, il titolare del Viminale ha spiegato che il territorio sarà presidiato da un elevato numero di appartenenti alle forze dell’ordine.

Piantedosi ha inoltre anticipato l’adozione di specifici divieti nelle aree più sensibili, in particolare nei pressi dei cantieri della Torino-Lione, con l’obiettivo di impedire avvicinamenti e possibili azioni contro le infrastrutture. «Ci stiamo preparando con la consueta professionalità e competenza delle forze dell’ordine», ha dichiarato il ministro.

La vicenda continua ad alimentare il confronto politico. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha invitato le forze politiche a riflettere sulla risposta dello Stato dopo l’escalation registrata negli ultimi giorni, sottolineando la necessità di contrastare gli episodi di violenza.

Dal centrodestra sono arrivate ulteriori richieste di intervento. La Lega ha chiesto di vietare lo svolgimento del campeggio, mentre Fratelli d’Italia ha annunciato una proposta di legge per introdurre il reato di associazione a delinquere nei confronti di chi organizza assalti e aggressioni contro le forze dell’ordine.

Anche il Consiglio dell’Unione montana Valle Susa, storicamente contrario alla realizzazione della Torino-Lione, ha preso le distanze dalle violenze. Il presidente Pacifico Banchieri ha condannato con fermezza quanto accaduto, sottolineando che gli scontri degli ultimi giorni «non rappresentano la Valle di Susa» e invitando a distinguere la protesta dalle azioni violente.

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