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Ricina, al via i rilievi nella casa della famiglia Di Vita: cosa stanno cercando

Pubblicato: 30/07/2026 11:55

Sono iniziate alle 9 di giovedì 30 luglio 2026 le operazioni tecniche all’interno dell’abitazione della famiglia Di Vita, a Pietracatella, in provincia di Campobasso, nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi, decedute dopo essere state esposte alla ricina.

L’obiettivo degli accertamenti è individuare eventuali tracce della sostanza tossica all’interno dell’immobile e raccogliere nuovi elementi utili alle indagini coordinate dalla Procura di Larino.

Casa transennata, accesso riservato agli esperti

Fin dalle prime ore della mattinata l’area attorno all’abitazione è stata completamente transennata.

Sul posto sono presenti decine di agenti della Polizia di Stato, oltre alla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, che segue da vicino le operazioni.

Per garantire la massima sicurezza e preservare gli accertamenti, l’accesso all’edificio è consentito esclusivamente agli specialisti incaricati delle analisi.

In campo gli esperti del Robert Koch Institute

A effettuare i rilievi sono gli esperti del Robert Koch Institute di Berlino, affiancati dagli specialisti italiani nominati dalla Procura.

Gli avvocati delle parti e i consulenti tecnici seguono invece le attività da remoto, attraverso i collegamenti predisposti all’interno di un camion attrezzato posizionato nelle vicinanze dell’abitazione.

Il sindaco: «Il paese chiede verità»

Davanti alla casa della famiglia Di Vita si è recato anche il sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone, che ha espresso la vicinanza della comunità agli investigatori.

«Il paese chiede verità su quanto accaduto», ha dichiarato il primo cittadino.

Tomassone ha aggiunto che la comunità guarda con favore a ogni attività investigativa utile a fare piena luce sul caso, manifestando sostegno alla Procura e alle forze dell’ordine impegnate negli accertamenti sul duplice decesso avvenuto nel dicembre scorso, pochi giorni dopo le festività natalizie.

Le analisi in corso potrebbero fornire elementi decisivi per chiarire come la ricina sia entrata in contatto con le due vittime e ricostruire con precisione le circostanze della loro morte.

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