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Morte di Samuele Spinelli, la Procura di Roma apre un’inchiesta: si indaga sul decesso del 28enne a Barcellona

Pubblicato: 30/07/2026 17:50

La morte di Samuele Spinelli, il 28enne originario di Firenze deceduto il 1° giugno a Barcellona dopo essere stato immobilizzato dalla polizia catalana durante un intervento in un negozio, approda anche nelle aule giudiziarie italiane. La Procura di Roma, competente per i procedimenti riguardanti cittadini italiani morti all’estero, ha aperto un fascicolo contro ignoti per accertare le circostanze del decesso. L’iniziativa arriva dopo l’esposto presentato dalla famiglia del giovane, che contesta l’ipotesi di una semplice overdose e chiede di fare piena luce su quanto accaduto nei tre giorni trascorsi tra il fermo e la morte.

Gli investigatori italiani hanno acquisito la documentazione disponibile mentre proseguono parallelamente gli accertamenti delle autorità spagnole. Tra gli elementi ritenuti centrali nell’inchiesta figurano le immagini delle telecamere di sorveglianza del negozio dove, il 29 maggio, si sono verificati i fatti che hanno preceduto il ricovero del giovane.

L’intervento della polizia e il ricovero in ospedale

Secondo la ricostruzione riportata dalla stampa, Samuele Spinelli sarebbe entrato nel locale in evidente stato di agitazione. Poco dopo sarebbero intervenuti prima gli addetti alla sicurezza e successivamente gli agenti della polizia catalana, che lo avrebbero accompagnato in un’area interna del negozio, anch’essa videosorvegliata.

Le immagini mostrerebbero il giovane immobilizzato a terra in posizione prona, con mani e piedi bloccati mediante fascette, mentre attendeva l’arrivo dei sanitari. Durante l’intervento medico gli sarebbe stato somministrato midazolam, un sedativo utilizzato per il contenimento farmacologico. Secondo quanto riferito dal legale della famiglia, l’avvocato Diego Capano, poco dopo la somministrazione il 28enne sarebbe andato in arresto cardiaco. Gli operatori avrebbero quindi rimosso le fascette, avviato le manovre di rianimazione e disposto il trasferimento urgente in ospedale, dove Spinelli è rimasto ricoverato in terapia intensiva in coma fino al decesso, avvenuto il 1° giugno.

La famiglia contesta l’ipotesi dell’overdose

I medici dell’ospedale di Barcellona hanno indicato come causa della morte un cedimento multiorgano. Gli esami tossicologici avrebbero inoltre rilevato la presenza di metanfetamina nel sangue, elemento che ha portato i sanitari a ipotizzare un’overdose.

Questa ricostruzione, però, viene contestata dai familiari. Secondo quanto riferito, sul corpo del giovane sarebbero stati notati segni sulla schiena, ai polsi ed escoriazioni sotto il mento, elementi sui quali la famiglia chiede di fare chiarezza per verificare se possano aver avuto un ruolo nella vicenda. Per questo sono state presentate denunce sia alle autorità spagnole sia a quelle italiane.

Nel frattempo sono state eseguite due autopsie, una in Spagna e una a Firenze. Gli esiti degli accertamenti medico-legali, attesi nelle prossime settimane, saranno determinanti per ricostruire con precisione le cause del decesso e accertare l’eventuale presenza di responsabilità. Solo dopo il rientro della salma in Italia i familiari hanno potuto celebrare i funerali del giovane, continuando a chiedere che venga chiarita ogni fase della vicenda.

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