Vai al contenuto

Spagna, emergenza migranti a Ceuta: migliaia entrano dal Marocco in poche ore

Pubblicato: 30/07/2026 18:23

Nuova emergenza migratoria alle porte dell’Europa. Migliaia di persone provenienti dal Marocco hanno attraversato in poche ore il confine con Ceuta, l’enclave spagnola sulla costa africana, mettendo in seria difficoltà le autorità locali. Gli ingressi si sono concentrati nel corso della mattinata e, secondo i media spagnoli, molti migranti hanno raggiunto il territorio spagnolo anche a nuoto, mentre le forze di sicurezza e i servizi di soccorso sono stati rapidamente sopraffatti dall’entità degli arrivi.
La situazione richiama alla memoria la grave crisi del 2021, quando circa 5.000 persone riuscirono a entrare a Ceuta in meno di ventiquattro ore, provocando forti tensioni tra Madrid e Rabat e mettendo sotto pressione il sistema di accoglienza spagnolo.

Centro di accoglienza saturo e soccorsi in difficoltà

Secondo quanto riferisce il quotidiano El País, intorno a mezzogiorno migliaia di migranti avevano già oltrepassato il confine. Molti hanno raggiunto l’enclave spagnola attraversando il mare, mentre altri sono passati dai varchi terrestri.

La Guardia Civil e i servizi di emergenza hanno concentrato i loro sforzi sull’assistenza ai feriti, ma il numero elevatissimo di arrivi ha reso impossibile gestire efficacemente la situazione. Anche il centro di accoglienza di Ceuta risulta ormai saturo e non sarebbe più in grado di assorbire nuovi ingressi senza un rapido intervento del Governo centrale.

Sánchez: “Mobilitate tutte le risorse necessarie”

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha assicurato che l’esecutivo sta seguendo da vicino l’evolversi della crisi e ha annunciato il coinvolgimento delle autorità marocchine e degli organismi internazionali.

«Il governo è totalmente impegnato a fornire una risposta immediata alla situazione a Ceuta. Stiamo mobilitando tutte le risorse necessarie, lavorando con le autorità marocchine e internazionali e preparando le misure necessarie per ripristinare la normalità il prima possibile. È il momento di costruire soluzioni, con responsabilità e cooperazione», ha scritto il presidente del Governo in un messaggio pubblicato su X.

Nonostante la gravità della situazione, il Ministero dell’Interno ha escluso, almeno per il momento, la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Secondo quanto riferito dall’emittente Rtve, le norme sulla protezione civile non prevedono infatti i flussi migratori tra gli eventi che consentono l’attivazione di tale procedura.

L’opposizione attacca il Governo

La nuova crisi migratoria ha immediatamente acceso il confronto politico in Spagna. Il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha accusato il Governo di sottovalutare la situazione, parlando di una vera e propria crisi della sicurezza nazionale.

«La situazione a Ceuta è disperata. Il Governo non può voltarsi dall’altra parte. Occorre riconoscere l’emergenza e ristabilire immediatamente il controllo delle nostre frontiere», ha dichiarato, esprimendo solidarietà al sindaco della città autonoma, Juan Vivas.

Ancora più dura la posizione del leader di Vox, Santiago Abascal, che ha definito quanto sta accadendo «un’invasione» e ha attribuito direttamente all’esecutivo guidato da Sánchez la responsabilità della gestione dei flussi migratori. Le sue dichiarazioni hanno ulteriormente alimentato lo scontro politico interno su uno dei temi più delicati dell’agenda spagnola.

Una nuova prova per i rapporti tra Spagna e Marocco

L’ondata di arrivi rappresenta anche un banco di prova per le relazioni tra Madrid e Rabat, che negli ultimi anni hanno cercato di rafforzare la cooperazione sul controllo delle frontiere e sulla gestione dei flussi migratori.

Le autorità spagnole continuano a lavorare con il Marocco per contenere gli attraversamenti irregolari e riportare la situazione sotto controllo, mentre resta alta l’attenzione sull’evoluzione delle prossime ore e sull’eventuale necessità di rafforzare ulteriormente uomini e mezzi a Ceuta.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure