
Il mondo del calcio e l’intero Paese si stringono in un abbraccio commosso per dare l’ultimo e dolorosissimo saluto a uno dei suoi simboli più puri, una leggenda immortale capaci di unire generazioni di appassionati nel segno della classe e del rispetto. I funerali di Franco Baresi, storico capitano del Milan, morto oggi all’ospedale Humanitas di Rozzano dove era ricoverato, si terranno martedì 4 agosto alle 11 presso la basilica di Sant’Ambrogio, in centro a Milano.
La notizia della scomparsa del monumentale difensore, che aveva 66 anni, ha lasciato un vuoto incolmabile. Sarà però assente la squadra rossonera, che non potrà partecipare ai funerali visto che è partita per il pre-season tour in Australia e in Indonesia. Un’assenza fisica imposta dai serrati impegni stagionali, ma colmata da una vicinanza emotiva profonda che ha unito l’intero gruppo anche a migliaia di chilometri di distanza.
La camera ardente a Milano e l’omaggio della squadra dall’Australia
Nelle stesse ore in cui si apprende la data delle esequie, la famiglia e il Milan stanno inoltre definendo gli ultimi dettagli logistici per l’allestimento della camera ardente. Gli orari ufficiali e le modalità di accesso per consentire ai tifosi e al pubblico di rendere omaggio alla leggenda rossonera verranno comunicati dal club probabilmente nelle prossime ore, permettendo così a migliaia di sostenitori di portare un fiore o una sciarpa al loro eterno capitano.
Il Milan intanto è in lutto per la morte della propria bandiera Franco Baresi. Oggi la squadra, impegnata in una tournée in Australia, si é raccolta in cerchio al termine dell’allenamento, mentre Gabbia – capitano in assenza di Maignan – ha deposto al centro la maglia numero 6. «Uniti nel ricordo», scrive il club sui social pubblicando il video toccante del momento. A Perth Ruben Amorim, il suo staff e l’intera squadra hanno osservato un minuto di raccoglimento per Franco Baresi. La commemorazione si è chiusa con un lungo e commovente applauso, specchio dell’eredità morale e sportiva che lo storico numero sei lascia a tutto il calcio mondiale.


