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Campi Flegrei, 188 scosse dopo il terremoto: l’Ingv rassicura, “nessun cambiamento del vulcano”

Pubblicato: 01/08/2026 19:19

Lo sciame sismico ai Campi Flegrei prosegue, ma secondo l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv non ci sono al momento segnali di un’evoluzione dello stato del vulcano. Dalla scossa più forte, di magnitudo 4.7, registrata alle 19.46, si sono verificati complessivamente 188 eventi, con una tendenza nelle ultime ore a una riduzione sia del numero sia dell’intensità dei fenomeni. A fare il punto è stata la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, che ha definito l’andamento della sequenza sismica compatibile con altri sciami già osservati in passato nell’area.

Secondo la responsabile dell’Ingv, il fenomeno rientra nella dinamica tipica dei Campi Flegrei, dove la sismicità è collegata al processo di sollevamento del suolo. Pappalardo ha spiegato che non è possibile prevedere con certezza l’evoluzione delle prossime ore, ma ha evidenziato come il calo degli eventi registrato dopo il picco rappresenti un elemento positivo, pur senza permettere conclusioni definitive.

La scossa più forte rientra negli eventi già osservati

La direttrice dell’Osservatorio Vesuviano ha sottolineato che, dopo il terremoto più intenso, “non c’è stato nessun cambiamento nello stato del vulcano”. La scossa di magnitudo 4.7, pur essendo la più forte della sequenza attuale, rientra infatti in una tipologia di eventi già verificatisi negli ultimi anni.

Dal 2023, ha ricordato Pappalardo, si sono registrati undici terremoti con magnitudo pari o superiore a 4 nell’area flegrea. Anche nel 2025 si erano verificati diversi episodi simili, confermando un quadro di attività sismica già noto agli esperti.

La sismicità resta legata al sollevamento del suolo

Il monitoraggio dell’area continua costantemente, ma secondo l’Ingv il comportamento osservato non indica al momento una modifica delle condizioni del vulcano. La sismicità dei Campi Flegrei, ha spiegato Pappalardo, è un fenomeno atteso e collegato ai movimenti del sistema vulcanico, che negli ultimi anni hanno determinato il progressivo sollevamento del terreno nella zona.

L’evoluzione dello sciame verrà seguita nelle prossime ore dagli strumenti di sorveglianza dell’Osservatorio Vesuviano, con particolare attenzione all’andamento della frequenza e della magnitudo degli eventi.

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