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La lite, poi il sangue: orrore disumano in Italia, fermato l’aggressore. Chi è

Pubblicato: 02/08/2026 14:08

Dramma nella mattinata di domenica 2 agosto a Montese, in provincia di Modena, dove un uomo di circa 30 anni è stato ucciso al termine di una violenta lite. La vittima è Daouda Sangaré, cittadino originario della Costa d’Avorio, che lavorava come saldatore. Nonostante il rapido intervento dei soccorsi, per lui non c’è stato nulla da fare.

L’omicidio è avvenuto all’interno di una palazzina di due piani in via Righi, nel centro del paese. L’allarme è scattato nelle prime ore della mattinata e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, arrivati anche con l’elisoccorso, oltre ai Carabinieri, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti.

Secondo le prime informazioni, il delitto sarebbe maturato al culmine di un diverbio, degenerato fino all’accoltellamento mortale. Le cause che hanno portato alla lite sono ancora in fase di ricostruzione e rappresentano uno degli aspetti su cui si stanno concentrando gli investigatori.

Per la vicenda una persona risulta fermata. Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze ed elementi utili per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità. Sul luogo del delitto è intervenuto anche il Reparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma per i rilievi tecnici.

La vittima viveva a Montese e, secondo quanto riferito da persone che la conoscevano, era ben inserita nella comunità. Daouda Sangaré lavorava come saldatore e aveva costruito la propria vita in Italia, dove da poco era stato raggiunto dalla moglie.

La donna era arrivata nel nostro Paese da meno di un mese per ricongiungersi al marito. Una circostanza che rende ancora più drammatica la tragedia e che ha suscitato profonda commozione tra i residenti del piccolo centro dell’Appennino modenese.

«Era una persona calma e tranquilla, siamo tutti sotto choc», ha raccontato un conoscente della coppia. Secondo il suo racconto, la sera precedente Daouda aveva partecipato alla festa del paese insieme alla moglie prima di fare rientro a casa.

Anche il sindaco di Montese, Carlo Castagnoli, è intervenuto sulla vicenda, esprimendo cordoglio e invitando ad attendere l’esito delle indagini. «C’è stato un intervento tempestivo delle forze dell’ordine e dei soccorsi, confidiamo che gli accertamenti facciano piena luce sulla dinamica dell’accaduto», ha dichiarato il primo cittadino.

Le indagini proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto all’interno dell’abitazione e stabilire il movente dell’omicidio. Gli investigatori stanno ascoltando le persone presenti e analizzando tutti gli elementi raccolti, mentre la comunità di Montese resta profondamente scossa da una tragedia che ha sconvolto il paese.

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