
Almeno 45 membri delle forze governative yemenite sono stati uccisi negli attacchi condotti dagli Houthi nelle province di Marib e Hadhramaut, secondo fonti del governo dello Yemen. I ribelli sostenuti dall’Iran hanno annunciato l’avvio di un’operazione su vasta scala nel Paese, in una nuova fase di escalation che rischia di riaccendere il conflitto dopo mesi di relativa riduzione degli scontri.
Le operazioni arrivano dopo una serie di combattimenti particolarmente violenti avvenuti il mese scorso, quando il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale aveva dichiarato di aver respinto un’offensiva degli Houthi a sud della città portuale di Hodeidah. In quegli scontri, descritti come tra i più duri degli ultimi anni, erano state registrate decine di vittime tra le due parti.
Nuova escalation nel conflitto yemenita
Il ministro di Stato yemenita Waleed Al Qudaimi aveva riferito che, in quella precedente battaglia, erano morti almeno 15 membri delle forze governative, mentre oltre 50 ribelli Houthi sarebbero stati uccisi e decine di altri feriti. Il governo di Sana’a aveva definito lo scontro una prova di resistenza contro l’offensiva dei ribelli.
Il conflitto in Yemen resta uno dei più complessi del Medio Oriente. Gli Houthi hanno conquistato la capitale Sana’a nel 2014, provocando l’intervento dell’Arabia Saudita alla guida di una coalizione araba a sostegno del governo riconosciuto internazionalmente. La guerra ha causato centinaia di migliaia di morti e una grave crisi umanitaria.
Tensioni con l’Arabia Saudita e nel Mar Rosso
Negli ultimi tempi gli Houthi hanno intensificato le loro azioni contro obiettivi legati all’Arabia Saudita, colpendo navi nel Mar Rosso e infrastrutture petrolifere del Paese. I ribelli sostengono che gli attacchi siano una risposta al blocco imposto da Riad sulle aree sotto il loro controllo, compresi porti e l’aeroporto internazionale di Sana’a.
L’Arabia Saudita ha reagito con attacchi aerei contro quelle che ha definito installazioni militari degli Houthi, accusando il movimento di agire nell’interesse di potenze straniere e ribadendo l’intenzione di proteggere il traffico commerciale marittimo.
La nuova ondata di violenze aumenta il rischio di un ritorno a una guerra aperta su larga scala nello Yemen e mette sotto pressione una delle rotte commerciali più strategiche al mondo, lo Stretto di Bab al-Mandeb e il Mar Rosso. Per questo Riad ha annunciato anche la creazione di un’alleanza marittima internazionale con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza della navigazione nella zona.


