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Ceuta, Sanchez attacca l’Italia: “Stop ai controlli o prenderemo misure proporzionate”

Pubblicato: 07/08/2026 13:17

Sale la tensione tra Italia e Spagna sulla questione dei controlli alle frontiere. Il governo guidato dal premier socialista Pedro Sanchez ha lanciato un duro avvertimento a Roma, chiedendo il ripristino della piena applicazione del trattato di Schengen entro domenica. In caso contrario, Madrid annuncia possibili contromisure definite “proporzionate”.

La presa di posizione è arrivata attraverso una nota ufficiale diffusa dopo una riunione di coordinamento sulla situazione a Ceuta, enclave spagnola sul territorio nordafricano al centro delle tensioni degli ultimi giorni.

Madrid accusa Roma: “Misura ingiusta e discriminatoria”

Nel comunicato il governo spagnolo definisce la decisione italiana di reintrodurre i controlli alla frontiera con la Spagna “ingiusta, contraria agli interessi dell’Unione europea e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola”.

Secondo Madrid, la misura adottata dal governo italiano avrebbe avuto un impatto sulla mobilità di migliaia di viaggiatori proprio durante il periodo estivo, creando “incertezza legale” e violando, secondo l’esecutivo spagnolo, le regole previste dal Codice delle frontiere Schengen.

“La misura è stata adottata senza preavviso, unilateralmente e con argomentazioni che non rispettano né il Codice delle frontiere Schengen né la verità”, si legge nella nota diffusa dall’esecutivo di Sanchez.

Il braccio di ferro sulla frontiera

La decisione italiana di rafforzare i controlli è legata alla situazione di sicurezza dopo le tensioni nell’area di Ceuta e ai timori legati ai flussi migratori e agli attraversamenti irregolari.

Madrid contesta però la scelta di Roma e considera il ripristino dei controlli un precedente problematico all’interno dello spazio europeo di libera circolazione.

Il governo spagnolo ha quindi fissato un termine: entro 48 ore l’Italia dovrà fare un passo indietro. In caso contrario, Sanchez ha annunciato l’adozione di “misure proporzionate”, senza però specificare quali iniziative concrete potrebbero essere intraprese.

Il confronto tra i due Paesi entra così in una fase delicata, con il tema della gestione delle frontiere europee al centro di un nuovo scontro diplomatico.

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