
Una drammatica emergenza ambientale ed edilizia sta stringendo d’assedio una delle perle paesaggistiche del territorio lombardo, tenendo col fiato sospeso intere comunità e turisti sorpresi dal rogo. Un vasto incendio è divampato in un bosco di Tignale, in provincia di Brescia. Il rogo è scaturito nella tarda serata di ieri, venerdì 7 agosto, ed è proseguito durante la notte. Le fiamme hanno minacciato un residence e delle case, è stato necessario evacuare in via precauzionale circa 200 persone. Sul posto lavorano i vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento dell’incendio.
La ricostruzione dei fatti delinea uno scenario di massima allerta per la sicurezza pubblica. Secondo quanto ricostruito finora il vasto incendio è partito nella tarda serata di ieri in un bosco nella frazione di Olzano, nei pressi del Lago di Garda. Le fiamme hanno minacciato un residence e delle case, 200 persone sono state evacuate in via precauzionale. Il sindaco di Tignale Daniele Bonassi si è recato sul posto, per dare supporto e seguire le operazioni da vicino, coordinando la prima accoglienza e l’assistenza alle famiglie allontanate in fretta dalle proprie abitazioni.
Vento impetuoso e risposta corale dei soccorsi
L’incessante spirare delle correnti sta rendendo la battaglia contro la furia del fuoco drammaticamente complessa per i dispositivi di soccorso schierati lungo il fronte. Le fiamme sono alimentate dal vento, che complica il lavoro dei vigili del fuoco. «Avranno bruciato sessanta metri in venti secondi» dice un operatore in un video dei vigili del fuoco, che immortala l’incendio dall’alto, lasciando intendere la velocità impressionante con cui il fronte lavico e igneo sta divorando ettari di macchia boschiva.
Le fiamme si sono propagate velocissime, distruggendo la vegetazione. I soccorritori sono impegnati su vari fronti dell’incendio da ieri sera, le operazioni sono andate avanti per tutta la notte nel tentativo di contenere il rogo e proseguono anche oggi. Sul territorio sono operative le squadre a terra, Canadair e elicotteri regionali che effettuano continui lanci d’acqua nel tentativo di bonificare la zona. Presenti nell’area interessata dall’incendio anche i carabinieri di competenza territoriale, che lavorano per risalire alle cause esatte dell’incendio e accertare se dietro il disastro vi sia una matrice dolosa o un tragico evento accidentale.


