
Ufficiale il forfait dal Masters 1000 americano: Jannik Sinner resterà al JMedical per proseguire le terapie al ginocchio e recuperare dall’infiammazione
Jannik Sinner non parteciperà al Cincinnati Open. La rinuncia del numero uno al mondo è stata ufficializzata dagli organizzatori del torneo americano, mettendo fine ai dubbi che avevano accompagnato gli ultimi giorni.
Ancora terapie al JMedical
Sinner continuerà a lavorare al JMedical di Torino almeno per parte della prossima settimana. L’azzurro dovrà sottoporsi ad altre sedute di onde d’urto con l’obiettivo di ridurre il fastidio al ginocchio, che lo ha costretto a rallentare la preparazione in vista della stagione sul cemento.
Gli accertamenti erano già stati effettuati a Milano dal medico di fiducia del tennista, prima del successivo percorso di controllo e fisioterapia nella struttura torinese. La scelta di saltare Cincinnati arriva quindi nel segno della prudenza: meglio completare il recupero prima di tornare in campo.
Lo US Open resta l’obiettivo
Il Masters 1000 di Cincinnati era stato individuato da Sinner e dal suo staff come il torneo ideale per tornare a giocare dopo la vittoria a Wimbledon e prepararsi allo US Open. Dopo il forfait di Montreal, però, anche l’appuntamento in Ohio è stato sacrificato per evitare di forzare i tempi.
La decisione significa che Sinner tornerà in campo direttamente a New York, a più di un mese dalla finale di Wimbledon vinta e su una superficie diversa da quella londinese. L’azzurro, tuttavia, ha già dimostrato di poter affrontare un lungo periodo senza partite ufficiali: a Wimbledon aveva conquistato il titolo senza aver disputato alcun incontro sull’erba prima del torneo.
Il compleanno a casa
Il forfait da Cincinnati permetterà inoltre a Sinner di festeggiare il 25° compleanno, il prossimo 16 agosto, a casa. Un’occasione rara per il numero uno, considerati gli impegni del calendario e la lunga serie di tornei disputati negli ultimi anni.
Ora l’obiettivo è recuperare completamente e arrivare allo US Open nelle migliori condizioni possibili. La priorità, per Sinner e il suo staff, resta evitare un rientro affrettato senza la certezza di essere tornato al massimo della condizione.


