
«Vogliamo stare raccolti tra di noi come abbiamo fatto sempre». Con queste parole Rita Preda, madre di Chiara Poggi, racconta come la famiglia intende vivere il diciannovesimo anniversario della morte della figlia.
Chiara venne uccisa a 26 anni nella villetta di famiglia a Garlasco il 13 agosto, una ferita che, a distanza di diciannove anni, continua a segnare profondamente la madre, il padre Giuseppe e il fratello Marco.
Alla vigilia della ricorrenza, i familiari ribadiscono così la volontà di mantenere il silenzio e di proteggere un momento privato, lontano dal clamore che negli ultimi mesi ha nuovamente circondato il caso.
La nuova inchiesta di Pavia
L’ultimo periodo è stato particolarmente complesso per la famiglia Poggi. Negli ultimi mesi si è chiusa la nuova inchiesta della Procura di Pavia, che ha proposto una ricostruzione dei fatti diversa da quella stabilita dalla sentenza passata in giudicato e che i familiari hanno sempre detto di rispettare.
Il nuovo capitolo giudiziario attribuisce ad Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, la responsabilità dell’omicidio, ipotizzando un movente di natura sessuale.
Parallelamente, è emersa anche l’ipotesi di una possibile revisione del processo nei confronti di Alberto Stasi, l’allora fidanzato di Chiara, condannato definitivamente nel 2015.
Le intercettazioni e gli attacchi sui social
Alla nuova fase investigativa si sono aggiunte altre vicende che hanno coinvolto direttamente la famiglia. I genitori e il fratello di Chiara si sono trovati a dover respingere l’accusa di avere ostacolato gli accertamenti nei confronti di Sempio.
Successivamente hanno scoperto di essere stati sottoposti a intercettazioni nell’ambito dei nuovi approfondimenti investigativi.
A rendere ancora più pesante questo periodo è stato inoltre il clamore mediatico attorno al caso, accompagnato da polemiche, insinuazioni e insulti diffusi sui social network da alcuni blogger, poi denunciati.
Il ricordo di Chiara lontano dal clamore
Di fronte a una nuova attenzione pubblica che ha riportato il delitto di Garlasco al centro del dibattito, la famiglia Poggi ha scelto ancora una volta di sottrarsi al rumore.
Per Rita Preda, Giuseppe e Marco, l’anniversario resta soprattutto un momento da vivere nel ricordo di Chiara, in silenzio e lontano dai riflettori.


