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Famiglia nel bosco, interviene Papa Leone: le parole del pontefice

Pubblicato: 12/08/2026 18:53

Un messaggio breve, ma dal forte valore simbolico, arriva da Papa Leone XIV nella vicenda della cosiddetta famiglia nel bosco. Il Pontefice ha risposto alla lettera inviata dai genitori dei tre minori, Catherine e Nathan, assicurando di «aver preso nota del contenuto della loro lettera» e di «ricordare loro e la loro famiglia nelle sue preghiere».

A rendere nota la risposta è stato l’avvocato dei genitori, Simone Pillon. La lettera era stata inviata a Papa Leone il 28 maggio 2026 e conteneva una richiesta di attenzione e di preghiera per la complessa vicenda che riguarda i tre figli della coppia.

«Avevano chiesto il suo interessamento e le sue preghiere per la vicenda che ha coinvolto i loro figli», ha spiegato Pillon, ricostruendo il contenuto della missiva e il senso dell’appello rivolto al Pontefice.

Nella lettera, i genitori avevano inoltre espresso la propria gratitudine al Papa per alcuni passaggi contenuti nella sua enciclica. In particolare, avevano richiamato le parole sul «diritto primario e inalienabile dei genitori di scegliere il tipo di educazione e formazione impartita ai loro figli».

Un riferimento che assume un significato particolare alla luce della situazione vissuta dalla famiglia. La risposta di Leone XIV non entra nel merito delle decisioni giudiziarie, ma conferma di aver ricevuto e letto la richiesta della coppia e di accompagnare la famiglia con la preghiera.

I tre minori sono stati allontanati dalla famiglia nel novembre del 2025. Attualmente si trovano in una struttura di accoglienza nel territorio di Vasto, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila.

La vicenda giudiziaria è ancora aperta. Il 25 giugno 2026 è stata presentata un’istanza per chiedere il ricongiungimento dei tre bambini con i genitori. Successivamente, il 7 agosto, è stato depositato anche un sollecito per richiamare l’attenzione sulla richiesta.

La risposta del Papa arriva dunque in una fase delicata per la famiglia. Catherine e Nathan avevano affidato alla lettera a Leone XIV la richiesta di un’attenzione particolare per la loro situazione e, soprattutto, di una preghiera per i figli.

I genitori hanno accolto la risposta del Pontefice con gratitudine, ha fatto sapere Pillon, ringraziando Leone XIV «per la sua attenzione e le preghiere». Un gesto che, pur senza intervenire sul procedimento giudiziario, aggiunge ora un elemento significativo a una vicenda che da mesi continua a suscitare attenzione e dibattito.

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