
I social network non possono essere considerati un termometro perfetto delle intenzioni di voto, ma rappresentano comunque uno degli strumenti osservati dagli analisti per capire come si muovono consenso e attenzione attorno ai leader politici. Nell’ultimo mese, nel cosiddetto campo largo, a emergere è soprattutto Giuseppe Conte, che ha registrato il sentiment positivo più alto tra gli esponenti analizzati. È quanto emerge da un rapporto realizzato dalla società di consulenza Spin Factor per Adnkronos.
L’analisi prende in considerazione il periodo compreso tra l’11 luglio e il 10 agosto e misura sia il numero delle interazioni sia il loro orientamento, distinguendo tra commenti e reazioni positive e negative. Il dato sul sentiment social, tuttavia, non va confuso con un sondaggio elettorale: un like, una condivisione o un commento favorevole non significano necessariamente che l’utente sarebbe poi disposto a votare per quel determinato esponente politico. I numeri offrono però una fotografia della popolarità e della capacità di generare discussione online.
In questo mese particolarmente movimentato, Conte ha avuto diverse occasioni per conquistare attenzione. Dal palco unitario del campo largo, lo scorso 9 luglio, il leader del Movimento 5 Stelle aveva definito la “minaccia russa” come una costruzione, provocando tensioni all’interno della coalizione. La contrapposizione è tornata nelle settimane successive, soprattutto quando Conte ha sostenuto che la posizione sull’Ucraina dovrebbe essere decisa attraverso le primarie. Una proposta che ha suscitato reazioni critiche da parte degli altri leader del centrosinistra.

A queste polemiche si è aggiunta l’audizione di Conte in Commissione Covid, avvenuta il 6 agosto e durata circa cinque ore. L’ex presidente del Consiglio è stato ascoltato nell’ambito dell’inchiesta parlamentare sulla gestione della pandemia e il confronto dovrebbe proseguire a settembre. Anche questo appuntamento ha contribuito ad alimentare l’attenzione mediatica e social intorno alla sua figura.
I numeri fotografano un primato piuttosto netto. Conte ha raggiunto un sentiment positivo del 32,2%, vale a dire che circa un’interazione su tre è stata favorevole. Il dato assume particolare rilievo considerando che i politici sono spesso bersaglio di critiche e contestazioni sulle piattaforme digitali. A rendere ancora più evidente il risultato è il volume complessivo delle interazioni: 2 milioni e 225mila, una cifra nettamente superiore a quella degli altri esponenti considerati nell’analisi.
Al secondo posto si trova Elly Schlein, segretaria del Partito democratico, con un sentiment positivo del 27,6%. Il numero complessivo delle interazioni è però molto più contenuto rispetto a quello di Conte: circa 567mila. Anche in questo caso, il dato non può essere tradotto automaticamente in una previsione elettorale. Indica piuttosto il livello di consenso espresso dagli utenti sui social nel periodo preso in esame.
Sul podio entra anche Silvia Salis, sindaca di Genova, con un sentiment positivo del 25,7% e oltre 300mila interazioni. Il suo nome continua inoltre a circolare nel dibattito sulle possibili leadership del centrosinistra. A sostenerla pubblicamente è tornato Matteo Renzi, che ha definito Salis il “nome più forte” per guidare la coalizione delle forze centriste, pur invitando ad attendere il momento opportuno. Salis, finora, ha sempre escluso una propria candidatura alle eventuali primarie del centrosinistra. Renzi, intanto, si ferma al 19,3% di sentiment positivo, nonostante abbia totalizzato circa 455mila interazioni.
Subito dietro Salis si collocano due esponenti civici: Alessandro Onorato, leader di Progetto civico Italia e assessore ai Grandi eventi di Roma, con un sentiment positivo del 24,5%, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, al 24%. Entrambi registrano un volume di interazioni inferiore rispetto ai principali leader del campo largo. Più indietro si trova Enzo Maraio, segretario del Partito socialista italiano, con il 19,8% di sentiment positivo.
Tra i nomi più conosciuti del centrosinistra, Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana e componente di Alleanza Verdi-Sinistra, raggiunge il 20,5%, con circa 374mila interazioni. Chiudono la graduatoria, a pari merito, Riccardo Magi, segretario di +Europa, e Angelo Bonelli, co-leader di Alleanza Verdi-Sinistra, entrambi al 18,3%. La fotografia restituita dall’analisi Spin Factor mostra dunque un Conte particolarmente forte sul terreno digitale, seguito da Schlein e Salis, ma conferma anche quanto sia prudente utilizzare i dati social come indicatore diretto del consenso elettorale.


