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Trump, dubbi sulla salute: il medico della Cnn chiede trasparenza alla Casa Bianca

Pubblicato: 13/08/2026 12:34

Il dibattito sulle condizioni di salute di Donald Trump torna al centro dell’attenzione negli Stati Uniti. Il cardiologo e analista medico della Cnn Jonathan Reiner ha chiesto alla Casa Bianca maggiore trasparenza, sostenendo che negli ultimi mesi siano rimasti senza risposta diversi interrogativi sulle condizioni fisiche del presidente.

In un articolo di opinione pubblicato dal New York Times, Reiner ha scritto che il pubblico sarebbe stato «tenuto all’oscuro per troppo tempo». Il medico, che in passato è stato cardiologo dell’ex vicepresidente Dick Cheney, ha tuttavia precisato di non aver visitato personalmente Trump.

«Una serie di problemi fisici sono visibili»

Secondo Reiner, alcune immagini recenti del presidente mostrerebbero elementi che meritano spiegazioni: tra questi lividi sulle mani, caviglie gonfie e apparenti episodi di sonnolenza in pubblico.

Il medico ha inoltre sottolineato che Trump sarebbe stato sottoposto a esami diagnostici avanzati, senza che siano state chiarite pubblicamente le ragioni di tali accertamenti.

Da qui la richiesta di maggiore chiarezza da parte dell’amministrazione, anche alla luce delle rassicurazioni fornite finora dalla Casa Bianca.

Le sette domande alla Casa Bianca

Reiner ha quindi formulato una serie di interrogativi sulla salute del presidente. Tra questi, il motivo per cui, durante la sua ultima visita medica, Trump avrebbe consultato 22 medici e specialisti e le ragioni della frequenza con cui gli sarebbero stati sottoposti test cognitivi.

Il cardiologo ha inoltre chiesto chiarimenti sui farmaci assunti dal presidente e sull’utilizzo di una dose particolarmente elevata di aspirina, oltre che sugli episodi nei quali Trump avrebbe mostrato difficoltà a rimanere sveglio.

Il caso delle caviglie gonfie

Particolare attenzione viene dedicata alla diagnosi di insufficienza venosa cronica fornita dalla Casa Bianca per spiegare il gonfiore alle caviglie del presidente.

Reiner mette in discussione alcuni aspetti della ricostruzione ufficiale, osservando che la diagnosi sarebbe arrivata mesi dopo una precedente visita medica nella quale, secondo quanto riferito, la condizione non era stata menzionata.

Il cardiologo sottolinea inoltre che, a suo giudizio, il gonfiore alle gambe potrebbe richiedere ulteriori valutazioni, poiché può essere associato anche a problemi cardiaci o renali. Da qui la domanda sulla presunta discrepanza tra i diversi resoconti medici.

«Il pubblico si chiede se il presidente stia bene»

L’intervento di Reiner non costituisce una diagnosi sulle condizioni di Trump: il medico stesso chiarisce di non averlo visitato personalmente. Si tratta invece di una richiesta di maggiore trasparenza sulle informazioni mediche riguardanti il presidente.

Al centro della questione restano quindi gli esami effettuati, le diagnosi comunicate dalla Casa Bianca e alcuni segnali osservati pubblicamente che, secondo Reiner, meritano spiegazioni più dettagliate.

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