Vai al contenuto

“Addio campione”. Il drammatico annuncio, ancora giovanissimo

Pubblicato: 14/08/2026 11:59

l mondo della boxe è in lutto per la morte di Prichard Colón, ex pugile professionista portoricano con cittadinanza statunitense, scomparso a 33 anni dopo aver trascorso quasi undici anni in condizioni gravissime a seguito di un drammatico incidente sul ring. La sua vita era cambiata per sempre nell’ottobre del 2015, quando un incontro di pugilato si trasformò in una tragedia.

Colón era considerato uno dei talenti più promettenti della sua generazione. Nella categoria dei superwelter aveva costruito una carriera professionistica praticamente perfetta: 16 vittorie e nessuna sconfitta, con ben 13 successi ottenuti prima del limite. Un percorso che aveva alimentato grandi aspettative intorno a quel giovane pugile, destinato secondo molti addetti ai lavori a raggiungere i vertici della boxe internazionale.

Poi arrivò il 17 ottobre 2015. Sul ring Colón affrontò Terrel Williams in un incontro che avrebbe segnato drammaticamente la sua esistenza. Durante il match il portoricano subì numerosi colpi, compresi alcuni alla nuca, e al termine dell’incontro le sue condizioni apparvero subito molto gravi.

Poco dopo arrivarono capogiri e svenimenti, fino al trasporto d’urgenza in ospedale. I medici gli diagnosticarono un ematoma subdurale e intervennero chirurgicamente nel tentativo di salvargli la vita. Colón rimase quindi in coma per 221 giorni, prima di risvegliarsi in condizioni profondamente compromesse.

Dopo il risveglio, il pugile non era più in grado di camminare né parlare. I danni cerebrali riportati erano gravissimi e permanenti e Colón trascorse gli anni successivi in uno stato di minima coscienza e grave disabilità, costretto sulla sedia a rotelle e bisognoso di assistenza continua.

Accanto a lui è rimasto sempre il padre, che negli anni ha seguito ogni fase della sua vita, sostenendolo e cercando di realizzare quei piccoli grandi desideri rimasti dopo il dramma. È stato proprio il padre ad annunciare la morte del figlio, spiegando che negli ultimi anni aveva cercato anche di esaudire il suo desiderio di tornare in Porto Rico.

«Ho fatto tutto il possibile per realizzare il suo desiderio, il suo sogno di portarlo in vacanza a Porto Rico, come tanto desiderava, ma non è stato possibile», ha scritto il padre nel messaggio con cui ha comunicato la scomparsa. Poi il ringraziamento alle tante persone che, per anni, hanno accompagnato la famiglia con affetto e preghiere.

La notizia ha provocato una forte reazione nel mondo della pugilistica internazionale. Il presidente della WBO, Olivieri, ha espresso il cordoglio dell’organizzazione alla famiglia, ricordando il coraggio e la perseveranza mostrati da Colón durante gli anni successivi all’incidente. La sua storia, ha sottolineato, ha superato i confini dello sport e ha lasciato un segno profondo nella comunità della boxe.

Da astro nascente del pugilato a simbolo di una battaglia durata quasi undici anni: la storia di Prichard Colón si chiude con il dolore della famiglia e di un intero ambiente sportivo che non lo aveva mai dimenticato. La sua carriera si era interrotta bruscamente quella sera del 2015, ma la sua lunga lotta, sostenuta dall’amore dei suoi cari, ha continuato a raccontare per anni la forza e la fragilità di un uomo che sul ring sembrava destinato a diventare un campione.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure