
Novak Djokovic è stato sconfitto a sorpresa al Masters 1000 di Cincinnati, crollando sotto i colpi del giovane argentino Thiago Agustin Tirante al termine di una sfida durata ben tre ore. Il tennista serbo, attualmente numero cinque della classifica mondiale, è ceduto in tre set con il punteggio di 2-6, 6-4, 6-4. Al di là del risultato sportivo inatteso, a fare grande scalpore sono state le precarie condizioni fisiche del campione trentanovenne durante lo svolgimento del match. L’atleta ha sofferto vistosamente in campo a causa di un grave malessere generale caratterizzato da colpi di calore, forti e ripetuti attacchi di nausea, episodi di vomito e una pesante spossatezza progressiva che gli ha praticamente impedito di esprimere il suo consueto livello di gioco nei momenti decisivi.
Un malessere che parte da lontano
Al termine del drammatico incontro, Novak Djokovic ha voluto chiarire in conferenza stampa la natura dei problemi incontrati sul terreno di gioco, rendendo omaggio al suo avversario prima di spiegare la situazione. Il fuoriclasse di Belgrado ha confermato che non si è trattato di un episodio isolato o improvviso, bensì dell’ennesima manifestazione di un disturbo fisico cronico con cui si trova a convivere da diversi anni. Il caldo estremo e l’elevato tasso di umidità presenti a Cincinnati hanno riacutizzato la sua condizione, scatenando reazioni fisiologiche difficili da gestire. Il serbo ha spiegato che la combinazione tra condizioni climatiche proibitive e la fisiologica tensione agonistica finisce per peggiorare drasticamente la sintomatologia, trasformando la partita in una vera e propria prova di sopravvivenza.
Dubbi sul futuro nel torneo statunitense
L’amarezza per la prestazione e per l’inconveniente fisico ha spinto Novak Djokovic a rilasciare dicharazioni molto caute e sconfortate riguardo la sua eventuale partecipazione alle future edizioni dell’evento in Ohio. Il campione ha ammesso con grande sincerità che, allo stato attuale delle cose, appare piuttosto improbabile un suo ritorno a Cincinnati nei prossimi anni, pur lasciando aperta una piccola porticina al futuro. Ora la priorità assoluta per il campione risiede nel recupero delle energie psicofisiche in vista del prossimo grande appuntamento della stagione. Il tennista si prenderà qualche giorno di riposo assoluto per smaltire le scorie di questa brutta giornata e prepararsi al meglio per gli US Open, il cui inizio è fissato per il trenta agosto.
La gioia incontenibile di Tirante
Dalla parte opposta della rete, l’atmosfera è inevitabilmente di tutt’altro segno, con il venticinquenne argentino Thiago Agustin Tirante che ha festeggiato quello che ha definito senza esitazioni il successo più importante e prestigioso dell’intera carriera professionale. Il numero cinquanta del ranking mondiale è stato capace di mantenere la calma e gestire una tensione enorme al cospetto di una vera e propria leggenda del tennis contemporaneo. Nonostante le molteplici occasioni da break fallite nel corso dell’incontro, il giovane tennista sudamericano non ha mai perso la fiducia nel proprio piano di gioco, trovando la forza di spingere fino al traguardo e dedicando questo momento indimenticabile alla famiglia e agli amici che lo seguivano da remoto.


