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Delitto di Garlasco, Garofano attacca le nuove ipotesi: “Gravissime e prive di fondamento”

Pubblicato: 16/08/2026 17:52

Il delitto di Garlasco torna al centro del dibattito dopo le ultime indiscrezioni sulle indagini e sulle ricostruzioni relative agli elementi raccolti nella casa dei Poggi. A prendere una posizione netta è Luciano Garofano, ex comandante dei RIS di Parma e tra i protagonisti delle prime fasi investigative, che ha espresso forti perplessità soprattutto sulle ipotesi riguardanti il frigorifero, i brick di Estathé e i rifiuti. Mentre la Procura di Pavia, coordinata dal pm Fabio Napoleone, sembra orientata a sostenere la responsabilità di Andrea Sempio e gli accertamenti si avviano verso una fase conclusiva, resta aperta anche la questione della possibile revisione della condanna di Alberto Stasi. Secondo Garofano, però, alcune delle nuove interpretazioni non sarebbero sostenute da elementi sufficienti per assumere un reale valore probatorio.

L’ex comandante dei RIS ha riconosciuto che nelle prime attività investigative furono commessi diversi errori, ma ritiene che questi non abbiano compromesso il percorso giudiziario che ha portato alla condanna di Stasi. La sua critica riguarda soprattutto alcune letture recenti degli elementi presenti nella casa della famiglia Poggi, a partire dalle differenze riscontrate tra i brick di Estathé conservati nel frigorifero e quello trovato nella spazzatura.

I brick di Estathé e le differenze considerate normali

Secondo Garofano, le differenze nella grafica delle confezioni o nei lotti di produzione non possono essere considerate, da sole, elementi anomali. Variazioni di questo tipo, sostiene l’ex comandante dei RIS, possono infatti dipendere dai diversi periodi di produzione, dalle linee di confezionamento o dai momenti in cui i prodotti sono stati acquistati. Per questo motivo, trasformare una semplice differenza visiva in un elemento investigativo significativo rappresenterebbe, a suo giudizio, un passaggio metodologicamente ingiustificato.

Intervenendo su Oggi, come riportato da Libero e da altri media, Garofano ha contestato proprio questa impostazione, sostenendo che l’analisi dei contenitori non possa diventare automaticamente la base per ipotizzare una manipolazione. “In primo luogo, focalizzarsi sulle discrepanze grafiche e sui lotti di produzione per alludere ad anomalie è metodologicamente scorretto”, ha affermato, spiegando che la produzione industriale dei brick e dei contenitori di Estathé può presentare variazioni fisiologiche di layout, packaging e lotti.

La contestazione sulla presunta manipolazione dei rifiuti

Ancora più grave, secondo Garofano, sarebbe l’ipotesi secondo cui i rifiuti sarebbero stati manipolati o il brick sostituito con l’obiettivo di costruire elementi contro Stasi. L’ex comandante dei RIS sostiene che non emergerebbe alcuna documentazione scientifica, peritale o investigativa in grado di sostenere una simile ricostruzione.

Garofano ha quindi definito questa possibilità un’ipotesi “gravissima e priva di fondamento”, mettendo in guardia dal rischio di attribuire un significato probatorio a elementi che, secondo la sua valutazione, non lo possiedono. “Un’ipotesi del genere appare fortemente criticabile e risulta priva di qualsiasi valenza probatoria”, ha dichiarato, sottolineando che giudicare anomale le differenze tra confezioni sulla base della grafica o dei lotti rappresenterebbe “un salto logico ingiustificato”.

Per l’ex comandante dei RIS, dunque, in assenza di riscontri concreti sulla presunta manomissione o sostituzione del brick, questa ricostruzione non avrebbe valore probatorio. La critica si inserisce in un caso giudiziario ancora al centro dell’attenzione, con la Procura di Pavia che sembra avvicinarsi alle determinazioni sulla posizione di Sempio e con la possibilità di una revisione della condanna di Stasi ancora sullo sfondo. Garofano mette però in guardia dal rischio che ipotesi non documentate possano alimentare ulteriore confusione intorno al delitto: “Un’ipotesi gravissima e priva di fondamento: ma rende molti like e continua ad attrarre tanti spettatori […]”.

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