Vai al contenuto

Italia, bambini azzannati: continuano le aggressioni, cosa succede

Pubblicato: 16/08/2026 21:26

Sale la preoccupazione a Noicattaro, nel Barese, dopo una nuova aggressione ai danni di un bambino avvenuta nella sera di Ferragosto. Si tratta del secondo episodio in meno di due settimane e le autorità stanno intensificando le ricerche dell’animale selvatico ritenuto responsabile.

Bambino di 6 anni ferito al torace

L’ultimo episodio ha coinvolto un bambino di 6 anni, aggredito nella serata del 15 agosto. Il piccolo ha riportato profonde ferite al torace ed è stato ricoverato.

L’animale responsabile non è stato ancora individuato. Potrebbe trattarsi di un lupo oppure, secondo le valutazioni degli esperti riportate nel testo, di un ibrido tra un lupo e un cane.

Il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, ha definito la situazione una «vera e propria emergenza», disponendo nuove misure per tutelare la popolazione.

Parco chiuso di notte e aree verdi interdette

È stata disposta la chiusura notturna del parco comunale e il divieto di accesso alle aree verdi situate nei pressi delle zone agricole.

L’ordinanza scadrà nella mattinata del 17 agosto, ma potrebbe essere prorogata alla luce della nuova aggressione. Secondo quanto riferito, il provvedimento non sarebbe stato completamente rispettato.

Il Comune continua quindi a invitare i cittadini alla massima prudenza e a evitare le zone considerate maggiormente esposte, almeno fino a quando l’animale non sarà individuato.

La prima aggressione il 4 agosto

Il primo episodio risale al 4 agosto, quando erano stati aggrediti altri due bambini. Una delle vittime aveva riportato ferite particolarmente gravi ed era stata ricoverata in rianimazione a causa dei morsi.

Le sue condizioni sono poi migliorate e la bambina ora sta bene. Dopo quell’aggressione era stata istituita una task force incaricata di coordinare le ricerche e individuare l’animale.

Ora, dopo il nuovo attacco di Ferragosto, le attività di monitoraggio sono state ulteriormente rafforzate, anche attraverso droni e fototrappole, nel tentativo di localizzare l’animale e mettere fine all’allarme che sta interessando il territorio.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure