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L’annuncio della star del tennis: “Ho perso tutti i soldi vinti”. Il dramma della campionessa

Pubblicato: 17/08/2026 15:08

È stata capace di battere Steffi Graf in una finale del Roland Garros quando aveva appena 17 anni, di conquistare quattro tornei del Grande Slam e di raggiungere il numero uno del mondo nell’epoca di alcune delle più grandi campionesse della storia. Ma la vita di Arantxa Sánchez Vicario dopo il tennis ha preso una direzione molto diversa da quella che potevano far immaginare i successi sul campo.

Oggi l’ex campionessa spagnola racconta apertamente il tracollo finanziario che l’ha coinvolta e i problemi giudiziari che ne sono derivati. Il dato più impressionante riguarda il patrimonio accumulato durante la carriera: circa 36 milioni di euro, secondo quanto raccontato dalla stessa Sánchez, che oggi sostiene di non avere più quella fortuna.

«Tutti i soldi che ho guadagnato sono svaniti nel nulla», ha raccontato, descrivendo una situazione che l’ha costretta, dopo una carriera ai vertici del tennis mondiale, a ricominciare da capo.

Dai quattro Slam al numero uno del mondo

Classe 1971, Sánchez Vicario esplose giovanissima. Nel 1989, a soli 17 anni, conquistò il Roland Garros superando in finale Steffi Graf. Fu l’inizio di una carriera che l’avrebbe portata a vincere complessivamente quattro titoli del Grande Slam, raggiungere finali in tutti e quattro i Major e conquistare 29 titoli in singolare.

Riuscì anche a diventare, seppure per un periodo limitato, numero uno della classifica mondiale, confrontandosi durante la sua carriera con campionesse del calibro di Graf e Monica Seles.

Terminata l’attività agonistica, però, la sua vita si è progressivamente allontanata dai riflettori dello sport per entrare nelle cronache finanziarie e giudiziarie.

La condanna e l’accordo che le ha evitato il carcere

Il Tribunale provinciale di Barcellona ha condannato Sánchez Vicario a due anni di reclusione nell’ambito del procedimento che ha coinvolto anche l’ex marito Josep Santacana. Alla coppia era stato inoltre imposto il pagamento di una somma milionaria.

L’ex tennista ha evitato il carcere grazie a un accordo con la procura. Al centro della vicenda c’erano i rapporti con la Banca del Lussemburgo e la gestione di un ingente debito.

Sánchez Vicario ha spiegato di essersi occupata pochissimo degli aspetti finanziari durante la propria carriera: «Mi dedicavo al tennis, non mi sono mai occupata di queste cose perché non sapevo come fare».

«Verso alla banca il 50% di quello che guadagno»

La conseguenza più pesante è arrivata sul piano economico. L’ex numero uno ha raggiunto un accordo che le permette di saldare progressivamente quanto dovuto.

«Verso il cinquanta per cento dei miei guadagni alla banca. Sto rispettando gli accordi anche se sono io quella che si è ritrovata con il cerino in mano», ha raccontato.

Poi la frase che fotografa meglio la distanza tra il passato da superstar e la sua situazione attuale: «Ho accettato di dover ricominciare tutto da capo, è come se non avessi avuto una carriera nel tennis».

I debiti e il contenzioso con la Banca del Lussemburgo

All’origine della complessa vicenda finanziaria c’erano anche i problemi dell’ex campionessa con il fisco spagnolo. Sánchez Vicario aveva trasferito la propria residenza ad Andorra, ma la gestione fiscale provocò un contenzioso milionario.

Per affrontare i debiti venne ottenuto un prestito dalla Banca del Lussemburgo. La mancata restituzione delle somme portò successivamente l’istituto di credito ad agire per vie legali.

Nel procedimento giudiziario è finita sotto esame anche la gestione del patrimonio e delle società utilizzate dalla coppia. La vicenda è culminata nella condanna pronunciata a Barcellona e nel successivo accordo raggiunto dall’ex tennista.

Le accuse alla famiglia e la riconciliazione

Il tracollo economico ebbe conseguenze anche nei rapporti familiari. In passato Sánchez Vicario arrivò ad accusare il padre, i fratelli e alcuni consulenti finanziari di avere sottratto una parte consistente del patrimonio costruito durante gli anni del tennis.

Accuse che provocarono una profonda frattura familiare. Successivamente l’ex campionessa fece marcia indietro e riuscì a ricucire almeno parte dei rapporti.

Oggi individua invece nell’ex marito uno dei nodi fondamentali della propria storia finanziaria. «Mi fidavo di lui perché era il padre dei miei figli, mi sono innamorata ciecamente, non era la persona che credevo», ha dichiarato.

Quando finisce la carriera e cambia tutto

La storia di Sánchez Vicario riporta l’attenzione su un problema che ha coinvolto diversi grandi sportivi: la gestione del patrimonio dopo il ritiro. Guadagni enormi concentrati in pochi anni possono trasformarsi in una vulnerabilità quando vengono affidati completamente ad altre persone o quando mancano adeguate competenze finanziarie.

Un altro grande campione del tennis, Boris Becker, ha attraversato un drammatico tracollo economico arrivando anche alla detenzione nel Regno Unito per reati legati alla bancarotta.

Per Arantxa Sánchez Vicario, invece, il carcere è stato evitato. Ma il prezzo della vicenda resta enorme: dopo una carriera da quattro Slam e milioni di euro guadagnati sui campi di tutto il mondo, l’ex numero uno racconta oggi di essere stata costretta a ripartire praticamente da zero.

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