
Sette persone non ce l’hanno fatta durante la traversata del Mediterraneo. Altre due sono state soccorse in gravi condizioni. È il bilancio riferito da Emergency dopo l’intervento effettuato questa mattina dalla nave Life Support su un’imbarcazione con una cinquantina di migranti a bordo nelle acque internazionali della zona Sar libica.
Secondo quanto comunicato dall’organizzazione, sette migranti sono morti durante il viaggio, mentre due dei sopravvissuti verserebbero in gravi condizioni per problemi legati al «soffocamento».
Partiti dalla Libia all’alba del 16 agosto
I naufraghi hanno raccontato di essere partiti all’alba del 16 agosto da Zuwara, sulla costa libica. Le persone soccorse dalla Life Support sono complessivamente 50, 45 uomini e cinque donne, originari di Somalia ed Egitto.
Particolarmente significativa la presenza di giovanissimi: tra i sopravvissuti ci sono 29 minori stranieri non accompagnati, 26 maschi e tre femmine.
Dopo il soccorso, Emergency aveva chiesto alle autorità italiane l’assegnazione di un porto sicuro vicino, anche alla luce delle condizioni delle persone a bordo. Il porto indicato per lo sbarco è stato invece Bari.
Altri 109 migranti arrivati a Lampedusa
Nelle stesse ore sono proseguiti gli interventi di soccorso lungo le rotte del Mediterraneo centrale. Sono 109 i migranti sbarcati a Lampedusa dopo diversi interventi effettuati dalla Guardia di finanza e dalle navi delle ong Aurora Sar 2 e Nadir.
Trentotto persone sono state soccorse dalla Aurora Sar 2, mentre altre 13 sono state recuperate dalla Nadir.
Le Fiamme gialle hanno invece intercettato un’imbarcazione di circa sette metri sulla quale viaggiavano 51 persone, tra cui nove donne e tre minori, provenienti da Camerun, Gambia e Senegal. Il gruppo ha riferito di essere partito da Sfax, in Tunisia.
Un secondo intervento ha riguardato un piccolo gommone di quattro metri con sette cittadini tunisini a bordo. Erano partiti da Chebba e avrebbero riferito di avere pagato complessivamente 6mila euro per affrontare la traversata.
Dalla Libia anche donne, un minore e un neonato
I migranti soccorsi dalla Nadir, tra i quali cittadini egiziani e pakistani, viaggiavano invece su un’imbarcazione in vetroresina salpata da Zuwara, in Libia.
Sempre dalla costa libica, ma dalla zona di Zawia, era partito il gruppo di egiziani ed eritrei recuperato dalla Aurora Sar 2. Tra loro si trovavano cinque donne, un minore e un neonato.
Dopo gli sbarchi, tutti sono stati accompagnati nell’hotspot di contrada Imbriacola. Nella struttura di Lampedusa si trovano attualmente 332 persone, tra le quali 67 minori non accompagnati.
La tragedia riferita da Emergency aggiunge intanto altre sette vittime al bilancio delle traversate lungo la rotta del Mediterraneo centrale, mentre per i due migranti in gravi condizioni prosegue l’assistenza sanitaria.


