
A Noicattaro, comune situato nella città metropolitana di Bari, si vive una situazione di forte tensione ed emergenza a causa della presenza di un animale selvatico la cui reale natura rimane al momento incerta. L’allarme è scattato in seguito a una serie di eventi gravissimi che hanno visto tre bambini subire un’aggressione diretta da parte dell’esemplare. Gli episodi hanno provocato un’ondata di panico e preoccupazione tra i cittadini, spingendo le istituzioni locali ad adottare misure straordinarie e tempestive per tutelare la pubblica incolumità. Gli indizi e le varie segnalazioni raccolte nelle ultime ore descrivono un esemplare che potrebbe essere un lupo solitario oppure un cane inselvatichito di grossa taglia, una tipologia di animale parimenti pericolosa quando priva del contatto con l’uomo.
Attivazione della task force in prefettura
Di fronte a un pericolo serio e concreto, la risposta delle autorità non si è fatta attendere. Presso la Prefettura di Bari è stata istituita una task force coordinata che vede il coinvolgimento diretto di personale altamente specializzato, tra cui esperti di fauna selvatica, forze dell’ordine e tecnici della prevenzione. Il monitoraggio del territorio si sta svolgendo a ritmo serrato attraverso pattugliamenti mirati sia nelle aree periferiche sia nelle zone a ridosso degli insediamenti abitativi. Per incrementare l’efficacia delle operazioni e per perlustrare le aree più impervie, le squadre di ricerca stanno facendo un uso massiccio di droni tecnologici dotati di sensori per il tracciamento dall’alto.
L’ordinanza sindacale e le nuove restrizioni
Il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, ha firmato un’ordinanza urgente finalizzata a limitare drasticamente le occasioni di contatto tra la popolazione e l’animale aggressore. Il provvedimento stabilisce il divieto assoluto di sosta e passeggio all’interno di tutte le aree verdi, nei parchi pubblici e nelle zone agricole del territorio comunale. Questo divieto si estende in modo rigoroso anche a chi si sposta in compagnia dei propri animali domestici, i quali potrebbero attirare l’esemplare selvatico o scatenare reazioni d’attacco improvvise. Si tratta di restrizioni severe ma necessarie per garantire la massima sicurezza in una fase di spiccata emergenza.
Misure cautelari sull’alimentazione esterna
Oltre alle limitazioni agli spostamenti e alla fruizione degli spazi pubblici, la nuova direttiva comunale impone prescrizioni precise per quanto riguarda la gestione del cibo all’aperto. È stato chiaramente stabilito il divieto di somministrare cibo a gatti o cani nelle aree esterne e sulla pubblica via. Questa scelta nasce dalla volontà di evitare che avanzi di cibo o ciotole incustodite possano trasformarsi in un potente attrattivo per il predatore, spingendolo ad avvicinarsi ulteriormente ai centri abitati. L’amministrazione comunale invita la cittadinanza alla massima prudenza e a segnalare tempestivamente ogni eventuale avvistamento.


