
Un ago metallico da cucito all’interno dei grissini fa scattare il richiamo precauzionale di un lotto di Lingue di Pane. L’avviso di sicurezza alimentare è stato pubblicato dal Ministero della Salute nella giornata di lunedì 17 agosto e riguarda un prodotto venduto nei supermercati in confezioni da 180 grammi.
Il rischio segnalato è legato alla possibile presenza di corpi estranei metallici, che potrebbero provocare perforazioni o lesioni nel caso in cui il prodotto contaminato venga consumato.
Il lotto interessato dal richiamo
Il prodotto richiamato è costituito dai grissini a marchio «Lingue di Pane», prodotti da Pan dei Massi – Forneria Piemontese.
Il richiamo riguarda esclusivamente il lotto numero 30.11.26, con termine minimo di conservazione fissato al 30 novembre 2026. Le confezioni interessate hanno un peso di 180 grammi.
Il prodotto è stato realizzato nello stabilimento della Giovanni Cane Srl di Alessandria. La presenza di un ago metallico da cucito all’interno del prodotto ha determinato l’immediato ritiro del lotto dagli scaffali.
Cosa devono fare i consumatori
Il Ministero della Salute invita i consumatori che abbiano acquistato una confezione appartenente al lotto interessato a non consumare il prodotto.
Le confezioni devono essere riportate al punto vendita, anche nel caso in cui non siano stati riscontrati problemi visibili all’interno del prodotto. Il richiamo è stato disposto a scopo precauzionale per tutelare i consumatori dal possibile rischio legato alla presenza del corpo estraneo metallico.
Gli altri richiami alimentari delle ultime settimane
Il richiamo dei grissini arriva dopo altri avvisi di sicurezza alimentare diffusi nelle ultime settimane.
A inizio agosto, il Ministero della Salute aveva pubblicato una segnalazione collegata alla rete europea RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) relativa ad alcuni prodotti a base di paté di maiale provenienti dalla Repubblica Ceca.
L’allerta riguardava due tipologie di paté a marchio Hotel Litovel, per i quali era stato segnalato un possibile rischio di botulino. Le autorità ceche avevano individuato, attraverso analisi di genetica molecolare, clostridi portatori dei geni responsabili della produzione della neurotossina botulinica di tipo A.
La segnalazione era scattata dopo il reclamo di un consumatore che aveva accusato problemi di salute, facendo partire le procedure di allerta a livello europeo.


