
Per 14 mesi ha vissuto come una bambina di 12 anni, riuscendo a convincere una coppia ad accoglierla nella propria famiglia. Poi la sua vera identità è venuta a galla: Amanda Maria Souza de Oliveira, in realtà una donna di 38 anni, è stata arrestata in Brasile con l’accusa di frode e furto di identità.
La donna è stata fermata nella casa della famiglia adottiva a Joinville, nello Stato di Santa Catarina. Quando gli agenti si sono presentati alla porta, la madre adottiva, che per oltre un anno aveva conosciuto Amanda con il nome di Gabriele, non avrebbe creduto alle proprie orecchie: «Deve esserci un errore». La risposta degli investigatori è stata altrettanto diretta: «Amanda, lo show è finito».
La voce camuffata e la scoperta della verità
Per oltre un anno Oliveira sarebbe riuscita a nascondere la propria età anche attraverso la voce, fingendosi una ragazzina. Quando gli agenti l’hanno identificata, avrebbe abbandonato la recita e risposto con il proprio tono adulto: «Devo venire con voi?».
La donna è stata quindi processata e condannata nello Stato di Santa Catarina. Per il reato di frode la pena è stata fissata in un anno, sei mesi e dieci giorni di reclusione, mentre per la falsa identità la condanna è stata di quattro mesi e 18 giorni di detenzione. Altre accuse per presunte frodi sarebbero inoltre arrivate dallo Stato del Paraná.
La famiglia adottiva e i sospetti
Secondo quanto riportato, Oliveira aveva convinto la coppia che l’aveva accolta a non procedere con un’adozione formale. La donna avrebbe raccontato di essere in fuga da un padre violento e che la documentazione avrebbe potuto permettergli di rintracciarla.
La storia ha iniziato però a insospettire un parente della famiglia adottiva. Dopo alcuni mesi, alcune ricerche online avrebbero permesso di risalire alla vera identità della presunta bambina. A quel punto è stata informata la polizia, che è intervenuta nell’abitazione.
«Non volevo truffare nessuno»
Oliveira ha ammesso di essersi spacciata per una bambina, ma attraverso il suo avvocato Lucio Sousa ha negato di aver commesso una frode a scopo economico. Secondo la difesa, la donna avrebbe vissuto per anni in condizioni di vulnerabilità e avrebbe trascorso anche periodi in strada.
«Si è inventata un’identità, era il modo per sopravvivere», ha sostenuto il legale, aggiungendo che non avrebbe rubato né ottenuto benefici finanziari attraverso la sua condotta.
Secondo i documenti depositati in tribunale, la donna avrebbe spiegato di non aver avuto intenzione di truffare nessuno: «Ho mentito e ingannato persone, ma non volevo truffare nessuno. C’era un vuoto in me, un bisogno di affetto».
Una storia già ripetuta in passato
Non sarebbe stata la prima volta che Oliveira si presentava come una bambina. In precedenza avrebbe adottato più volte la stessa identità fittizia e, quando la situazione rischiava di essere scoperta, sarebbe sparita per poi riproporre altrove lo stesso copione.
Nel procedimento giudiziario, i legali hanno inoltre chiesto una perizia psichiatrica. Secondo quanto riferito dalla legale Sarita de Paiva, la donna sarebbe alla ricerca di attenzione: «Mi ha detto che se si presentasse come una donna la gente non si preoccuperebbe di lei».


