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Sondaggi, flop micidiale: terremoto mai visto prima nel centrosinistra

Pubblicato: 24/08/2026 18:07

La partita per individuare il possibile sfidante di Giorgia Meloni alle elezioni politiche del 2027 resta aperta. Mentre nel centrosinistra continua il confronto sulla leadership del Campo largo e sulle modalità per scegliere il candidato alla guida della coalizione, un sondaggio dell’Istituto Piepoli realizzato per “In Onda” su La7 mette in evidenza alcuni elementi destinati ad alimentare il dibattito interno all’opposizione.

A guidare la rilevazione sulla fiducia nei possibili candidati alle primarie è Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, con il 36%. Alle sue spalle arriva una delle sorprese del sondaggio: Silvia Salis, sindaca di Genova, raggiunge il 30%, superando Elly Schlein, ferma al 29%.

Conte davanti, Salis supera Schlein

Il risultato conferma Conte come il nome con il maggiore livello di fiducia tra quelli presi in considerazione, ma allo stesso tempo evidenzia la crescita del consenso personale di Salis. La sindaca di Genova riesce infatti a inserirsi tra i due principali leader della coalizione, lasciandosi alle spalle la segretaria del Pd.

Schlein resta comunque la principale figura politica del centrosinistra in quanto leader del Partito Democratico, ma il dato sulla fiducia in vista di una possibile competizione per la leadership del Campo largo mostra una situazione tutt’altro che definita.

La rilevazione prende in considerazione sette possibili candidati alle primarie di coalizione, in un momento nel quale non è ancora chiaro se e come la consultazione verrà organizzata.

Fratoianni e Bonelli davanti ai centristi

Alle spalle del trio di testa si collocano i due esponenti di Alleanza Verdi-Sinistra. Nicola Fratoianni raccoglie il 23% della fiducia degli intervistati, mentre Angelo Bonelli si ferma al 21%.

Più distanti i rappresentanti dell’area centrista. Matteo Renzi raggiunge il 17%, mentre Riccardo Magi, leader di PiùEuropa, chiude la graduatoria con il 14%.

Il risultato conferma quindi il peso di Avs all’interno della possibile coalizione, mentre le forze centriste appaiono al momento più distanti dai principali contendenti alla leadership.

La partita delle primarie resta ancora aperta

I numeri arrivano mentre il Campo largo deve ancora definire il percorso per arrivare alla scelta del candidato premier. Sul tavolo ci sono diverse ipotesi: primarie aperte o riservate agli iscritti, votazione ai gazebo oppure modalità online, fino alla possibilità di un accordo tra i leader della coalizione.

A rendere ancora più incerto il quadro contribuisce la discussione sulla futura legge elettorale. Il sistema con cui si voterà nel 2027 potrebbe infatti incidere sulle modalità di costruzione della coalizione e sulla necessità stessa di ricorrere alle primarie.

Nel frattempo, le distanze tra i diversi partiti restano significative anche sui programmi e soprattutto sulla politica estera. La scelta della leadership dovrà quindi intrecciarsi con la definizione dell’identità politica del Campo largo.

Per ora, il sondaggio Piepoli consegna un quadro nel quale Conte conserva il primo posto, Salis emerge come sorpresa e Schlein deve fare i conti con una competizione interna alla coalizione più aperta del previsto.

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