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Alto Adige, tragedia sulla Croda Alta: escursionista ucciso da un masso staccatosi dalla parete

Pubblicato: 26/08/2026 21:25

Tragedia nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto sulle montagne dell’Alto Adige. Un escursionista ha perso la vita sulla Croda Alta, in Val di Vizze, dopo essere stato colpito da un masso che si sarebbe improvvisamente staccato dalla parete rocciosa. L’incidente è avvenuto poco dopo le 15 in una zona alpina non lontana dal confine con l’Austria. Immediato l’allarme, che ha fatto scattare una complessa operazione di soccorso con l’intervento di squadre e mezzi aerei sia italiani sia austriaci. Per la persona colpita, tuttavia, non è stato possibile fare nulla.

Sulla dinamica sono ancora in corso gli accertamenti e le informazioni disponibili nelle prime ore sono limitate. Secondo la ricostruzione iniziale, la vittima stava compiendo un’escursione quando un masso si è staccato dalla parete della Croda Alta, raggiungendola e provocandole ferite fatali. Non sono state al momento rese note le generalità dell’escursionista.

Il masso si stacca durante l’escursione

L’incidente si è verificato poco dopo le 15. L’escursionista si trovava nella zona della Croda Alta quando si è verificato il distacco della roccia. Il masso lo ha raggiunto senza lasciargli scampo, secondo quanto emerge dalle prime informazioni.

Resta da chiarire con precisione in quale punto si trovasse la vittima e quale sia stata la causa del distacco. In montagna fenomeni di questo genere possono verificarsi improvvisamente e gli accertamenti serviranno a ricostruire l’esatta sequenza dell’incidente. Allo stato attuale non sono stati forniti elementi che consentano di attribuire il distacco a una causa specifica.

La tragedia è avvenuta in Val di Vizze, vallata dell’Alto Adige che da Vipiteno risale verso la cresta di confine con il Tirolo austriaco. Proprio la posizione e le caratteristiche dell’area hanno reso necessario un intervento coordinato di diverse squadre specializzate.

Immediato l’intervento del Soccorso alpino

Dopo l’allarme è stato mobilitato il Soccorso alpino, con gli operatori chiamati a raggiungere un’area nella quale l’ambiente montano rende particolarmente delicate le operazioni. È stato contemporaneamente attivato l’elisoccorso Pelikan 2, inviato sul luogo della tragedia per consentire un intervento rapido dall’alto.

Quando i soccorritori hanno raggiunto l’escursionista, però, le conseguenze dell’impatto con il masso si sono rivelate fatali. Le operazioni si sono quindi concentrate sul recupero della salma e sugli accertamenti necessari a chiarire le circostanze dell’incidente.

Alle attività hanno partecipato anche gli uomini della Guardia di Finanza di Vipiteno, abitualmente impegnati nelle operazioni di soccorso e controllo nelle zone alpine di confine.

In volo anche un elicottero della polizia tirolese

La vicinanza con l’Austria ha portato alla mobilitazione anche dei soccorritori oltreconfine. Sul luogo dell’incidente è intervenuto infatti un elicottero della polizia del Tirolo, che ha affiancato i mezzi italiani nelle operazioni.

Il dispiegamento di due mezzi aerei e di diverse squadre specializzate dà la misura della complessità dell’intervento. Nelle aree alpine più impervie, raggiungere rapidamente una persona ferita può richiedere l’impiego dell’elicottero, soprattutto quando il terreno rende difficoltoso o particolarmente lento l’avvicinamento via terra.

La collaborazione tra soccorritori italiani e austriaci non è inoltre insolita lungo una fascia montuosa nella quale sentieri e itinerari escursionistici si sviluppano a ridosso della frontiera.

Gli accertamenti sulla dinamica

Dopo il recupero dovrà essere ricostruita nel dettaglio la dinamica della tragedia. Il dato emerso dalle prime informazioni è che la morte sarebbe stata provocata direttamente dal masso staccatosi dalla parete rocciosa, ma restano da precisare le circostanze nelle quali si è verificato il distacco e la posizione esatta dell’escursionista in quel momento.

Non risultano, nelle prime comunicazioni, altre persone coinvolte. Le autorità non hanno ancora diffuso l’identità della vittima né ulteriori informazioni sulla sua provenienza.

La tragedia sulla Croda Alta si aggiunge così agli incidenti che anche durante la stagione estiva interessano le montagne alpine. In questo caso non si sarebbe trattato di una caduta o di un errore durante la progressione: secondo la ricostruzione disponibile, a essere fatale è stato l’improvviso distacco di una roccia dalla montagna, che ha colpito l’escursionista mentre si trovava lungo il suo itinerario.

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