
L’estate sembra decisa a non abbandonare l’Italia neppure con l’arrivo di settembre 2026. Sole, giornate stabili e temperature elevate potrebbero continuare a dominare gran parte della Penisola, regalando un’ultima, intensa coda di stagione. Ma dietro questo scenario quasi immobile si prepara un cambiamento: il mese potrebbe infatti dividersi tra caldo africano e il ritorno improvviso di piogge e temporali.
Le tendenze di 3BMeteo e le analisi del meteorologo e climatologo Andrea Giuliacci raccontano un’Italia letteralmente spaccata in due: da una parte il Centro-Sud, ancora protetto dall’alta pressione; dall’altra il Nord, più esposto alle correnti atlantiche e alle prime, insidiose perturbazioni.

Meteo settembre 2026: l’estate resiste al Centro-Sud
Secondo quanto riportato da Leggo, l’anticiclone africano resterà collocato sulle basse latitudini del Mediterraneo, continuando tuttavia a influenzare con forza soprattutto le regioni centrali e meridionali. Il risultato sarà una lunga coda d’estate, con tempo in prevalenza stabile e valori termici ancora decisamente elevati.
Anche Andrea Giuliacci, intervistato da Fanpage.it, conferma che la fine di agosto non porterà «grossi cambiamenti nel meteo». L’alta pressione, alimentata dall’aria molto calda in arrivo dal Nord Africa, dovrebbe proteggere gran parte d’Italia: al Sud e sulle isole i termometri potranno ancora sfiorare i 40 gradi, in un quadro dal sapore pienamente estivo.
Nord più instabile: i primi temporali già a inizio mese
Il copione sarà diverso al Nord, dove la vicinanza delle correnti atlantiche potrebbe rendere il tempo più variabile e instabile fin dai primi giorni di settembre. Il primo vero cambio di scena potrebbe comparire già intorno a martedì 1° settembre 2026, con un sistema frontale diretto verso l’arco alpino.
Le elaborazioni di 3BMeteo indicano la possibilità di piogge e temporali anche intensi sulle Alpi, con fenomeni pronti a estendersi alla Val Padana, soprattutto nelle aree pedemontane e sulle alte pianure. Nel frattempo il Centro-Nord dovrebbe fare i conti con un graduale calo delle temperature, mentre il Meridione resterebbe ancora sotto lo scudo dell’anticiclone.

Tra il 3 e il 4 settembre l’instabilità può avanzare
Tra il 3 e il 4 settembre, secondo la tendenza, l’alta pressione potrebbe arretrare ulteriormente verso sud. Un passaggio delicato, che favorirebbe lo sviluppo di nuovi temporali lungo l’Appennino e sui settori adriatici, mentre il caldo comincerebbe a perdere intensità anche nelle regioni meridionali.
Non si escludono infatti fenomeni locali al Sud, pur in un contesto ancora condizionato dalla presenza dell’aria calda. L’Italia entrerebbe così in una fase più movimentata, con un confine meteorologico netto tra le zone raggiunte dalle perturbazioni e quelle ancora immerse nel caldo di fine estate.
Meteo settembre 2026: la svolta attesa a metà mese
Guardando oltre la prima settimana, Andrea Giuliacci invita però alla prudenza. Come spiega a Fanpage.it, «Si tratta di limiti di scienza»: oltre i cinque-sette giorni non è possibile prevedere con precisione il tempo di una singola giornata, anche se resta possibile individuare la tendenza generale.
Ed è proprio il quadro generale a delineare un settembre in due atti. «La prima metà di settembre 2026 sarà decisamente calda e asciutta», afferma il meteorologo: in molte aree d’Italia le temperature potrebbero avvicinarsi ai 30 gradi, prolungando un’atmosfera ancora pienamente estiva.
Perturbazioni e clima più autunnale dopo metà settembre
La possibile svolta è attesa intorno alla metà del mese, quando le perturbazioni atlantiche potrebbero farsi più frequenti, riportando piogge e un clima via via più autunnale, soprattutto al Nord e lungo le regioni tirreniche. Come sottolinea Giuliacci: «Se nella prima parte si registreranno temperature anche vicine ai 30°C, poi le cose cambieranno con più perturbazioni e precipitazioni».
Il raffreddamento, tuttavia, non dovrebbe essere brusco. Le temperature potrebbero restare superiori alle medie del periodo, un segnale che il climatologo collega all’evoluzione del clima negli ultimi decenni. Quella che un tempo veniva considerata normalità, rispetto agli anni Novanta, oggi appare profondamente diversa: anche settembre cambia volto, tra un’estate che fatica a finire e un autunno che arriva con sempre maggiore cautela.


