
Il caldo torna a guadagnare terreno sull’Italia dopo la fase di maltempo che aveva determinato un sensibile calo delle temperature soprattutto al Nord. L’afa, rimasta negli ultimi giorni concentrata prevalentemente sulle regioni meridionali, è destinata nuovamente a intensificarsi e a interessare una parte più ampia della Penisola. A fotografare la situazione è l’ultimo bollettino sulle ondate di calore pubblicato dal ministero della Salute, che per giovedì 27 agosto prevede tre città con bollino rosso e nove con bollino arancione.
L’aumento dei livelli di rischio sarà particolarmente evidente al Sud, ma coinvolgerà anche diverse città del Centro. Parallelamente diminuiscono rapidamente i capoluoghi che resteranno in condizioni di livello zero, contrassegnato dal bollino verde: giovedì saranno soltanto sei e cinque di questi si trovano nell’Italia settentrionale.
Bollino rosso a Bari, Palermo e Campobasso
Il livello massimo di allerta riguarderà giovedì Bari, Palermo e Campobasso. La situazione non evolverà però nello stesso modo nelle tre città.
Palermo è già in bollino rosso da oggi, martedì 25 agosto, mentre a Campobasso il passaggio al livello 3 è previsto per mercoledì 26. Bari raggiungerà invece la massima allerta giovedì.
Il bollino rosso del ministero della Salute indica condizioni di emergenza legate a un’ondata di calore con possibili effetti negativi sulla salute non soltanto delle persone considerate più fragili, ma anche della popolazione sana e attiva, soprattutto quando l’esposizione alle alte temperature si prolunga.
Il rischio può aumentare ulteriormente per anziani, bambini piccoli, persone con patologie croniche e lavoratori costretti a trascorrere molte ore all’aperto.
Nove città in arancione, c’è anche Roma
Ancora più evidente è l’aumento dei bollini arancioni, che giovedì saliranno complessivamente a nove e saranno distribuiti dal Centro fino alle Isole e all’estremo Sud.
Il livello 2 di allerta interesserà Ancona, Cagliari, Catania, Firenze, Latina, Messina, Reggio Calabria, Rieti e Roma.
In queste città sono previste condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. L’aumento del numero dei bollini arancioni mostra però anche la progressiva espansione geografica della nuova fase calda, che non sarà più limitata soltanto ad alcune zone del Meridione.
Particolare attenzione è prevista nelle grandi aree urbane, dove l’effetto isola di calore può mantenere le temperature elevate anche durante le ore serali e notturne.
Il verde resiste quasi soltanto al Nord
A cambiare significativamente è anche la parte opposta della mappa. Le città che manterranno il bollino verde, corrispondente al livello zero di rischio, scenderanno giovedì ad appena sei.
Si tratta di Milano, Genova, Torino, Trieste, Venezia e Frosinone. Cinque delle sei città si trovano quindi nel Nord Italia, la parte del Paese che ha maggiormente beneficiato del ricambio d’aria prodotto dalle perturbazioni degli ultimi giorni.
È una situazione quasi rovesciata rispetto a quella vissuta durante le precedenti ondate di caldo, quando proprio la Pianura Padana aveva registrato temperature particolarmente elevate e condizioni di forte afa.
Nove città anche in pre-allerta
Il quadro nazionale viene completato dalle città in bollino giallo, corrispondente al livello 1 di pre-allerta.
Giovedì saranno nove: Bologna, Bolzano, Brescia, Civitavecchia, Napoli, Perugia, Pescara, Verona e Viterbo.
Il giallo non indica ancora una vera ondata di calore con effetti significativi sulla salute, ma segnala condizioni meteorologiche che possono precedere una fase più intensa. L’evoluzione dovrà quindi essere seguita attraverso gli aggiornamenti quotidiani del ministero della Salute.
Nel complesso, delle 27 città monitorate dal sistema nazionale, 21 saranno interessate almeno da un livello di pre-allerta, mentre soltanto sei resteranno in verde.
Il caldo torna dopo la parentesi di maltempo
La nuova situazione arriva dopo alcuni giorni caratterizzati da un netto cambiamento meteorologico. Il passaggio delle perturbazioni ha determinato temporali, precipitazioni intense e un calo delle temperature soprattutto sulle regioni settentrionali, mentre l’afa era rimasta maggiormente presente al Sud.
Adesso il caldo torna progressivamente a espandersi, ma con una distribuzione ancora molto differente tra le varie aree del Paese. Il Nord conserva per il momento condizioni generalmente meno critiche, mentre Centro, Sud e Isole tornano a essere maggiormente esposti alle temperature elevate.
Il bollettino sanitario non deve essere interpretato semplicemente come una classifica delle città più calde. I livelli vengono infatti elaborati considerando le condizioni meteorologiche e il loro possibile impatto sulla salute della popolazione.
Cosa significa il bollino rosso
Il sistema del ministero della Salute utilizza quattro livelli. Il verde, livello 0, corrisponde a condizioni senza rischi significativi per la salute; il giallo, livello 1, segnala una situazione di pre-allerta; l’arancione, livello 2, indica condizioni che possono avere effetti negativi soprattutto sulle persone più vulnerabili.
Il rosso, livello 3, rappresenta invece l’allerta massima e viene associato a condizioni persistenti che possono avere conseguenze anche sulle persone sane.
Durante le giornate più calde viene raccomandato soprattutto di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali, bere regolarmente, limitare gli sforzi fisici nelle fasce più calde e prestare particolare attenzione ad anziani e persone fragili.
Giovedì la giornata più delicata
Sarà quindi giovedì 27 agosto la giornata da osservare con maggiore attenzione. Tre città raggiungeranno il massimo livello di rischio, nove saranno in arancione e altre nove in giallo.
La nuova avanzata dell’afa non cancella però il quadro molto differenziato dell’Italia di fine agosto: mentre Bari, Palermo e Campobasso saranno da bollino rosso, città come Milano e Torino resteranno ancora al livello verde.
Dopo la temporanea ritirata provocata dal maltempo, dunque, il caldo torna a farsi sentire soprattutto al Centro-Sud. E la mappa del ministero della Salute torna rapidamente a tingersi di rosso e arancione.


