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Crosetto sceglie Fedorov: l’ex ministro ucraino sarà advisor della Difesa italiana

Pubblicato: 28/08/2026 20:45

L’Italia guarda all’esperienza maturata dall’Ucraina sul campo di battaglia per accelerare l’innovazione nel settore militare. Mykhailo Fedorov, ex ministro della Difesa ucraino e figura centrale della trasformazione digitale di Kiev, assumerà il ruolo di Advisor per l’Innovazione della Difesa al fianco del ministro Guido Crosetto.

La nuova collaborazione è nata dopo un incontro avvenuto a Roma, prima tappa di un viaggio internazionale annunciato dallo stesso Fedorov. Al centro del confronto ci sono state le nuove tecnologie applicate alla sicurezza, con particolare attenzione a droni, sistemi autonomi, difesa aerea e sviluppo dell’industria tecnologica militare.

Fedorov ha spiegato di aver accettato l’incarico proposto dal ministro italiano e di voler mettere a disposizione l’esperienza accumulata negli ultimi anni. L’obiettivo sarà contribuire all’adozione di tecnologie militari moderne, al rafforzamento del comparto nazionale della difesa e allo sviluppo di nuovi strumenti per affrontare le sfide legate alla sicurezza internazionale.

L’esperienza ucraina al servizio della Difesa italiana

La scelta di Crosetto nasce dalla convinzione che l’Ucraina abbia maturato, durante la guerra contro la Russia, una conoscenza diretta della rapida evoluzione delle tecnologie militari. Il ministro ha definito Fedorov una figura con una significativa esperienza nell’innovazione digitale applicata sia alla pubblica amministrazione sia alla difesa.

Durante l’incontro si è parlato soprattutto di droni, sistemi senza pilota e difesa aerea, ma anche dell’evoluzione dell’intero ecosistema tecnologico. Secondo Crosetto, in una fase caratterizzata da cambiamenti sempre più rapidi, il confronto con chi ha già sperimentato queste trasformazioni direttamente sul campo può rappresentare un elemento importante.

Il ministro ha inoltre sottolineato che la conoscenza delle nuove tecnologie non è più sufficiente. La sfida, secondo Crosetto, è riuscire a modificare rapidamente i processi organizzativi e trasformare la sperimentazione in strumenti concretamente utilizzabili su larga scala. Da qui la decisione di affidare a Fedorov il nuovo incarico di consulente per l’innovazione della Difesa.

Chi è Mykhailo Fedorov

Classe 1991, Mykhailo Fedorov ha costruito la propria carriera nel settore tecnologico prima di entrare nel governo guidato da Volodymyr Zelensky. È stato ministro della Trasformazione digitale dell’Ucraina e, successivamente, ministro della Difesa, diventando uno dei protagonisti del processo di modernizzazione tecnologica del Paese.

Nel corso degli anni ha contribuito a promuovere la digitalizzazione dell’amministrazione pubblica. Con l’invasione russa, il suo lavoro si è concentrato sempre di più sull’utilizzo delle tecnologie digitali anche in ambito militare. Droni, software, sistemi di comunicazione, raccolta dei dati e intelligenza artificiale hanno assunto un ruolo crescente nella strategia ucraina.

Fedorov è stato tra gli esponenti che hanno seguito questa trasformazione in una fase nella quale Kiev ha dovuto sviluppare e adattare rapidamente nuove soluzioni per fronteggiare un esercito superiore per uomini e risorse. Nel luglio 2026 ha lasciato il ministero della Difesa nell’ambito del rimpasto deciso da Zelensky. Poco dopo è arrivata la proposta di collaborazione da parte di Crosetto.

Il rimpasto a Kiev e l’arrivo a Roma

L’uscita di Fedorov dal governo ucraino era avvenuta dopo appena sei mesi alla guida del ministero della Difesa. La decisione aveva provocato proteste e critiche in Ucraina, soprattutto tra quanti temevano conseguenze sul percorso di innovazione nel settore dei droni e delle tecnologie militari.

Secondo quanto riportato, l’ex ministro aveva avuto anche contrasti con il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, in merito alla gestione della difesa. La sua rimozione aveva quindi aperto interrogativi sul futuro della strategia tecnologica di Kiev.

A distanza di poco tempo, però, per Fedorov si è aperta una nuova prospettiva internazionale. Crosetto lo ha contattato per proporgli un incarico di consulenza, affidandogli ora il compito di collaborare con l’Italia sul fronte dell’innovazione applicata alla Difesa.

Droni e sistemi autonomi, cosa può imparare Roma da Kiev

Il punto centrale della collaborazione riguarda l’esperienza accumulata dall’Ucraina in un conflitto nel quale la tecnologia è sottoposta a un’evoluzione continua. I droni sono diventati strumenti utilizzati per attività di sorveglianza, ricognizione e attacco, ma il cambiamento coinvolge un sistema molto più ampio.

La trasformazione riguarda infatti l’integrazione tra velivoli senza pilota, sensori, software, comunicazioni, sistemi per l’analisi dei dati e intelligenza artificiale. In questo contesto, una nuova tecnologia può essere testata, modificata sulla base dell’esperienza degli operatori e nuovamente impiegata in tempi molto più rapidi rispetto ai tradizionali programmi di sviluppo militare.

Proprio la capacità di testare e sviluppare rapidamente nuove soluzioni viene considerata uno degli elementi più rilevanti dell’esperienza ucraina. Secondo Fedorov, il futuro della difesa dipenderà sempre di più dalla possibilità di unire tecnologie avanzate e capacità produttiva, trasformando velocemente le innovazioni in strumenti operativi.

Italia e Ucraina, la cooperazione si rafforza

L’arrivo di Fedorov a Roma si inserisce in un rapporto tra Italia e Ucraina che, secondo quanto riportato, si è progressivamente rafforzato dall’inizio dell’invasione russa. Roma ha sostenuto Kiev anche sul piano militare, compresa la fornitura di sistemi destinati alla difesa aerea.

I due Paesi stanno inoltre discutendo di una collaborazione più ampia sul piano industriale e tecnologico. Durante la visita di Zelensky in Italia nello scorso aprile, il presidente ucraino e Crosetto avevano affrontato proprio il tema dello sviluppo della cooperazione nel settore della difesa.

Tra gli ambiti presi in considerazione figurano difesa aerea, sistemi senza pilota, munizioni, settore navale, sviluppo delle capacità militari e cooperazione industriale. La nomina di Fedorov come advisor rappresenta quindi un nuovo passaggio in questo percorso di collaborazione.

L’Italia prima tappa del viaggio internazionale

Roma è stata indicata come la prima tappa del nuovo viaggio internazionale di Fedorov, che ha annunciato ulteriori incontri con partner interessati alla digitalizzazione e alle tecnologie della difesa. Negli ultimi mesi l’ex ministro ha sviluppato rapporti con diversi alleati occidentali dell’Ucraina.

Nel corso degli incontri collegati al formato Ramstein, Fedorov ha discusso con rappresentanti britannici e norvegesi di droni e difesa aerea, mentre con la Germania ha approfondito l’impiego delle tecnologie digitali direttamente nelle operazioni militari.

L’obiettivo è anche quello di valorizzare all’estero le tecnologie sviluppate dall’Ucraina durante la guerra. In questo modello di cooperazione, Kiev non sarebbe soltanto destinataria di armi e finanziamenti, ma potrebbe mettere a disposizione degli alleati anche esperienza, tecnologie e know-how maturati nel settore della difesa.

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