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Italia, allerta massima: esplodono bombe. Interviene l’antimafia

Pubblicato: 30/08/2026 17:55

Tre esplosioni in tre diverse attività commerciali, tutte concentrate nel giro di un’ora e nel raggio di pochi chilometri nella periferia est di Roma. Una sequenza avvenuta nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto che ha acceso l’attenzione degli investigatori. Sulla vicenda indagherà ora la Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma, chiamata a verificare eventuali collegamenti tra i diversi episodi.

Tre attività colpite tra le 2 e le 3 di notte

Gli ordigni hanno preso di mira un’attività di rivendita e noleggio auto in via Casilina, un barber shop nel quartiere di Tor Bella Monaca e un panificio a Torre Maura.

Le esplosioni si sono susseguite tra le 2 e le 3 della notte. Tre obiettivi differenti, ma una successione temporale particolarmente ravvicinata che ha portato gli inquirenti a valutare l’ipotesi di una possibile strategia intimidatoria o di un collegamento con ambienti criminali.

L’ordigno contro il panificio a Torre Maura

L’ultima esplosione si è verificata intorno alle 3 in via delle Alzavole, nel quartiere di Torre Maura, a poca distanza dal commissariato Casilino.

Un ordigno ha colpito l’ingresso di un panificio, distruggendo la saracinesca e provocando danni anche al marciapiede. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti di polizia, che hanno avviato gli accertamenti sotto il coordinamento della Procura di Roma.

La bomba davanti al barber shop di Tor Bella Monaca

Poco prima, intorno alle 2, un’altra esplosione aveva scosso via Salemi, a Tor Bella Monaca. L’ordigno era stato collocato davanti a un barber shop che, secondo quanto ricostruito, risulterebbe chiuso da circa un anno.

Gli investigatori stanno valutando anche il passato dei due fratelli indicati come titolari dell’attività. Uno, di 33 anni, avrebbe precedenti per truffa e spaccio di monete false, mentre l’altro, di 29 anni, risulterebbe pluripregiudicato per reati che comprendono rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

L’autonoleggio colpito due volte in ventiquattro ore

Un altro episodio ha riguardato un centro di rivendita e noleggio auto in via Casilina 953. L’esplosione ha danneggiato la serranda dell’attività e sarebbe stata la seconda registrata nello stesso luogo nell’arco di ventiquattro ore.

La notte precedente, infatti, la stessa serranda sarebbe già stata colpita da un altro ordigno, di minore potenza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, impegnati nell’acquisizione degli elementi utili per ricostruire l’accaduto.

Anche in questo caso gli investigatori stanno valutando possibili collegamenti con il passato del titolare dell’attività, indicato nel testo di partenza come Manuel Sammarco, pregiudicato per spaccio e attualmente agli arresti domiciliari.

L’ipotesi di una strategia criminale

La vicinanza geografica degli episodi e soprattutto la rapidità con cui le esplosioni si sono susseguite hanno spinto la Direzione distrettuale antimafia ad approfondire l’intera vicenda.

Gli inquirenti dovranno stabilire se dietro i tre attentati possa esserci la stessa mano, se gli ordigni siano riconducibili a una contrapposizione tra gruppi criminali oppure se si tratti di episodi distinti e privi di un collegamento diretto.

Al momento, la risposta è affidata alle indagini. La notte di Roma est, però, ha lasciato una sequenza insolita e inquietante: tre esplosioni, tre attività commerciali colpite e appena un’ora di tempo tra un allarme e l’altro.

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