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Raid Usa su Larak, colpiti due lanciatori iraniani: morti e feriti sull’isola dello Stretto di Hormuz

Pubblicato: 30/08/2026 22:27

Nuova escalation nello Stretto di Hormuz, dove le forze armate degli Stati Uniti hanno condotto un raid contro obiettivi iraniani sull’isola di Larak.

Secondo quanto riferito da Axios, citando un funzionario statunitense, l’operazione ha preso di mira due lanciatori dopo che le forze dei Guardiani della Rivoluzione erano state osservate mentre preparavano il lancio di razzi con mine marittime nello strategico tratto di mare.

La notizia del raid è stata riportata anche dall’Associated Press, secondo cui l’azione rappresenta il primo intervento militare statunitense in Iran da diverse settimane.

Esplosioni sull’isola e il bilancio ancora da chiarire

Nelle stesse ore, media iraniani hanno riferito di esplosioni avvertite nelle vicinanze dell’isola di Larak. Reuters ha riportato che l’agenzia Fars aveva dato notizia di una forte esplosione, mentre le cause non erano state inizialmente chiarite dalle autorità.

Successivamente i Guardiani della Rivoluzione hanno confermato che nell’attacco ci sono stati morti e feriti tra combattenti iraniani e civili, senza però fornire un bilancio ufficiale preciso.

Alcune prime informazioni parlano di due persone morte e di altre due rimaste ferite, ma il numero esatto delle vittime resta al momento da confermare ufficialmente.

«Risponderemo all’aggressione»

La reazione di Teheran non si è fatta attendere. In una dichiarazione riportata dai media di Stato, i Pasdaran hanno promesso una risposta all’attacco americano, parlando di conseguenze per quello che viene definito un atto di aggressione.

I Guardiani della Rivoluzione hanno riferito della morte e del ferimento di diversi combattenti e civili, ribadendo l’intenzione di chiamare a rispondere i responsabili del raid.

Lo Stretto di Hormuz torna al centro della tensione

Al centro dell’episodio c’è ancora una volta lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo. Secondo la versione fornita dal funzionario statunitense citato da Axios, le forze americane monitoravano costantemente l’attività iraniana nell’area per garantire la sicurezza della navigazione.

Gli Stati Uniti avevano inoltre completato nei giorni scorsi operazioni di bonifica delle mine lungo le principali rotte marittime dello Stretto. Il raid su Larak riporta ora la tensione a livelli altissimi e apre un nuovo fronte di incertezza, mentre resta da capire quale sarà la risposta dell’Iran dopo l’attacco statunitense.

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