Vai al contenuto

La Francia rilancia il servizio militare volontario, l’Italia studia una riserva da 40mila unità

Pubblicato: 02/09/2026 09:32

La Francia torna a puntare sul servizio militare, ma senza ripristinare la leva obbligatoria. Da settembre 2026 è partito un nuovo programma su base volontaria, rivolto ai giovani francesi di 18 e 19 anni. Una scelta che si inserisce nel rafforzamento della difesa europea di fronte al deterioramento del quadro internazionale e alle crescenti tensioni sul fronte orientale. Anche l’Italia sta valutando una revisione del proprio modello, attraverso la creazione di una nuova riserva volontaria che potrebbe arrivare fino a 40 mila unità entro il 2033.

Il programma francese prevede dieci mesi complessivi di servizio: un primo periodo di formazione militare e nove mesi di attività operativa al fianco delle Forze armate. L’impiego resta limitato al territorio nazionale, senza partecipazione a missioni all’estero. La prima fase interesserà circa 3 mila volontari, ma Parigi punta a portare progressivamente il numero degli arruolati fino a 50 mila ogni anno entro il 2035.

I giovani riceveranno un’indennità mensile netta di circa 800 euro, mentre vitto, alloggio e trasporti saranno sostenuti dallo Stato. Una volta conclusi i dieci mesi, entreranno inoltre nella riserva operativa per cinque anni.

Dalla sicurezza interna alle emergenze

I volontari potranno essere impiegati in attività di supporto alle Forze armate, dalla protezione delle infrastrutture sensibili alle pattuglie della missione Sentinelle. Tra i possibili incarichi figurano anche il sostegno logistico nelle basi militari, la manutenzione dei mezzi, le comunicazioni e le attività amministrative.

Un ulteriore ambito riguarda la protezione civile, con la possibilità di utilizzare il personale volontario nelle emergenze e nelle calamità naturali. Il nuovo servizio, annunciato dal presidente Emmanuel Macron, sarà gestito direttamente dalle Forze armate e si distingue quindi dai precedenti programmi francesi maggiormente orientati alla formazione civica.

In Italia, invece, l’ipotesi allo studio punta alla costruzione di un sistema articolato di riserva militare volontaria. L’obiettivo sarebbe aumentare progressivamente gli organici di Esercito, Marina, Aeronautica e Sanità militare, fino a raggiungere 40 mila unità entro il 31 dicembre 2033, con un percorso graduale a partire dal 2028.

Il progetto italiano e il nodo delle risorse

Il modello ipotizzato comprenderebbe tre diversi bacini. Una riserva operativa, composta da militari congedati da non più di cinque anni e richiamabili anche d’autorità; una riserva volontaria specialistica, destinata a professionalità sanitarie, informatiche e tecniche; e una componente territoriale, formata da volontari tra i 25 e i 35 anni, reclutati su base regionale e utilizzabili soprattutto nelle emergenze e nelle attività di protezione civile.

La riforma segnerebbe un cambiamento significativo rispetto al sistema professionale adottato dall’Italia dal 2005. La questione centrale resta però quella delle coperture finanziarie, che dovrebbe entrare nel confronto sulla Legge di Bilancio 2027. Parallelamente Roma ha chiesto quasi 9 miliardi di euro nell’ambito del programma europeo Safe per la difesa.

Francia e Italia scelgono dunque, almeno per ora, la strada della volontarietà. Una linea diversa da quella adottata da diversi Paesi europei che hanno mantenuto o ripristinato forme di leva obbligatoria, tra cui Austria, Grecia, Finlandia, Norvegia, Svezia, Estonia, Lituania, Lettonia, Croazia, Svizzera e Danimarca. Un quadro che conferma come il rafforzamento degli organici militari sia tornato al centro delle strategie di sicurezza europee.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 02/09/2026 10:05

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure