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“Ricoperto di sangue”. Orrore in Italia, anziano trovato morto in casa: “È stata lei”

Pubblicato: 02/09/2026 17:13

Un corpo immobile sul letto ortopedico, i segni evidenti di una violenza cieca e una stanza trasformata improvvisamente nel teatro di una tragedia familiare indiscutibile. La routine quotidiana di un’assistenza domestica si è rotta all’improvviso davanti a una scena spaventosa, fatta di silenzio spezzato e ferite profonde disseminate sul volto, sul collo e sul torace della vittima. L’allarme disperato e i tentativi di rianimazione non hanno potuto cambiare il destino di un uomo fragile, lasciando spazio unicamente alle sirene dei soccorsi, ai rilievi della scientifica e alle risposte necessarie che solo la giustizia potrà cercare di dare di fronte a un gesto così drammatico e inaspettato.

Dramma a Imola

Il tragico episodio si è consumato in un appartamento situato in via Vincenzo Bellini, nel cuore della cittadina emiliana, dove un uomo di 78 anni, Francesco Mongardi, è stato trovato privo di vita all’interno della propria abitazione. A fare la terribile scoperta è stata la badante italiana di 56 anni che si occupava della coppia. Poco dopo le quattordici, la donna è entrata nella stanza da letto e ha notato il corpo dell’anziano adagiato sul lettino ortopedico, totalmente ricoperto di sangue e con vistose lesioni diffuse nelle parti più vitali del corpo.

La collaboratrice domestica ha immediatamente lanciato l’allarme contattando il numero unico di emergenza 112 e provando, negli istanti successivi, a praticare le manovre di primo soccorso nel disperato tentativo di strappare l’uomo alla morte. Ogni sforzo è risultato purtroppo vano. All’arrivo del personale sanitario del servizio 118, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del settantottenne, confermando l’estrema gravità delle ferite riportate.

Indagini immediate

Sul posto sono giunti tempestivamente i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola, coordinati dal pubblico ministero di turno della procura di Bologna. Le forze dell’ordine hanno provveduto a mettere subito in sicurezza l’intera scena del crimine per consentire le operazioni tecniche necessarie. Poco dopo sono intervenuti gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Bologna, impegnati nei rilievi biologici e dattiloscopici fondamentali per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione.

Arresto dell’anziana

Gli sviluppi investigativi emersi nelle ore successive al ritrovamento hanno portato gli inquirenti a concentrare i propri sospetti sulla persona più vicina alla vittima. La moglie di 78 anni è stata individuata come presunta responsabile del delitto e dichiarata in stato di arresto con l’accusa formale di omicidio aggravato. La donna è stata successivamente trasferita presso la Casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dei prossimi passaggi processuali e dell’interrogatorio di garanzia.

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Ultimo Aggiornamento: 02/09/2026 17:26

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