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Lorena uccisa, il video della poliziotta che supplica Vella di non buttarsi: immagini atroci

Pubblicato: 06/09/2026 12:07

Per oltre 40 minuti hanno provato a convincerlo a tornare indietro. Poliziotti e vigili del fuoco lo chiamavano per nome, cercavano di tranquillizzarlo e gli chiedevano di lasciare il guardrail. Una poliziotta della Stradale si è persino inginocchiata sull’asfalto, nella speranza che quel gesto potesse convincerlo ad avvicinarsi. In quel momento i soccorritori pensavano ancora che salvare Federico Vella potesse significare avere la possibilità di ritrovare viva Lorena Isceri. Non sapevano che la donna era già stata uccisa.

Sono alcuni dei momenti drammatici che hanno preceduto il suicidio del 36enne fiorentino che giovedì aveva rapito l’ex compagna a Firenze e che, secondo la ricostruzione investigativa, l’ha poi gettata da un viadotto dell’A1 a Barberino del Mugello.

La lunga trattativa sul cavalcavia è stata ripresa anche con il cellulare da uno degli agenti intervenuti. Immagini che documentano i tentativi dei soccorritori di impedire un’altra morte mentre ancora speravano di poter scoprire dall’uomo dove si trovasse Lorena.

La telefonata di Lorena dal bagagliaio

La ricerca era scattata dopo la telefonata disperata della donna, che era riuscita a chiedere aiuto mentre si trovava rinchiusa nel bagagliaio dell’auto.

La segnalazione aveva permesso alla Polizia stradale di mettersi sulle tracce del Suv e successivamente di rintracciarlo. Quando gli agenti e i vigili del fuoco hanno raggiunto Vella, però, l’uomo si trovava già oltre la carreggiata, in bilico sul viadotto lungo la corsia in direzione nord.

Davanti a lui si sono schierati i soccorritori. Alcuni si sono messi in ginocchio per apparire meno minacciosi e cercare di instaurare un contatto. Tra loro una poliziotta della Stradale, con la casacca gialla, che si è spinta più avanti rispetto agli altri.

«Fede, noi ci allontaniamo e tu vieni»

Nel filmato si sentono gli operatori chiamare ripetutamente Vella per nome e cercare di convincerlo ad abbandonare la posizione.

«Fede, noi ci allontaniamo e tu vieni», gli dice a un certo punto uno dei presenti.

L’obiettivo era guadagnare tempo e riuscire ad avvicinarlo abbastanza da metterlo in sicurezza. Nessuno, in quel momento, avrebbe saputo che Lorena era già morta. La speranza era che la donna potesse trovarsi da qualche parte, magari ferita, e che Vella fosse ancora in grado di indicare il luogo in cui cercarla.

È in questa convinzione che la poliziotta ha continuato a tentare di stabilire un contatto con il 36enne.

La poliziotta: «Se salvo lui, allora salvo anche lei»

«Non volevo che quell’uomo si buttasse: mi sono inginocchiata perché speravo che venisse da noi e poi si facesse prendere. Io pensavo solo a una cosa: se salvo lui, allora salvo anche lei», avrebbe raccontato successivamente la poliziotta ai colleghi, secondo quanto riferito dal Corriere Fiorentino.

Una speranza destinata a spegnersi soltanto dopo. Il femminicidio di Lorena, infatti, si era già consumato.

Durante la trattativa Vella avrebbe rivolto alcune frasi ai soccorritori. «Mi ha aggredito, mi trattava male», avrebbe urlato. Poi un’altra richiesta: «Sparatemi».

Gli agenti hanno continuato a tentare di convincerlo a desistere.

Il salto nel vuoto davanti ai soccorritori

La trattativa è andata avanti per decine di minuti. Tra il femminicidio della 45enne e la morte di Vella sarebbero trascorsi oltre 40 minuti, durante i quali poliziotti e vigili del fuoco hanno cercato di evitare che l’uomo si gettasse dal viadotto.

Alla fine, però, il 36enne si è lasciato cadere nel vuoto davanti ai soccorritori.

Solo successivamente sarebbe emersa nella sua interezza la tragedia. La donna che gli operatori speravano ancora di poter trovare e soccorrere era già stata uccisa. Quella frase pronunciata dalla poliziotta – «Se salvo lui, allora salvo anche lei» – restituisce così il senso di quei lunghissimi minuti trascorsi sull’A1, quando chi era intervenuto continuava a lavorare nella speranza che almeno una parte della tragedia potesse ancora essere evitata.

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