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“Fa schifo!”. Del Debbio scatenato contro Vannacci: lo ha detto davvero

Pubblicato: 09/09/2026 13:06

Il confronto televisivo si accende quando la politica entra nel terreno delle proposte più controverse. In studio il dibattito parte dal rapporto tra estrema destra e consenso elettorale, ma finisce rapidamente su uno dei temi più delicati legati alla figura di Roberto Vannacci: l’idea di separare nelle scuole gli studenti con disabilità dagli altri alunni.

4 di sera, su Rete 4, il tema viene affrontato con toni particolarmente duri. Paolo Del Debbio prende posizione nel corso della trasmissione, mentre alcuni ragazzi con disabilità dell’associazione Paraplegici Lombardia vengono coinvolti direttamente nel confronto. Le loro parole portano il dibattito dal piano politico a quello dell’esperienza personale.
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Del Debbio: “Mi scuso per De Gasperi”

Nel corso della trasmissione, Del Debbio interviene anche sul programma politico di Vannacci, spiegando di essere impegnato nella lettura del documento.

“Sto leggendo a capitoli il programma di Vannacci, sono cento e più pagine”, afferma il conduttore rivolgendosi a Tiziana Ferrario, che stava criticando l’ex generale.

Poi arriva una battuta riferita a Alcide De Gasperi: “De Gasperi diceva che quelli che urlano tanto poi quando li metti al governo…Mi scuso di aver usato il nome di De Gasperi accanto a quello di Vannacci”.

Il passaggio si inserisce in un clima televisivo nel quale il confronto sulla figura dell’ex generale assume toni particolarmente netti.

In studio i ragazzi dell’associazione Paraplegici Lombardia

Il momento più acceso arriva quando vengono coinvolti nel dibattito alcuni ragazzi disabili appartenenti all’associazione Paraplegici Lombardia.

A loro viene sottoposta la proposta attribuita a Vannacci relativa alla possibilità di collocare nelle scuole gli studenti con disabilità in classi separate.

La reazione di uno degli ospiti è molto dura: “Mi indigna pensare di separare bambini senza disabilità da quelli con disabilità”.

Il ragionamento prosegue mettendo al centro la necessità della convivenza tra persone con diverse condizioni e caratteristiche: “La disabilità non è una malattia. La disabilità è una risorsa. Il ragazzino di oggi sarà l’imprenditore di domani e se è abituato a vivere con persone che hanno disabilità, farà magari meno fatica ad assumerlo”.

Poi l’affondo: “E’ uno schifo, non può essere una proposta politica. Ciò che conosci non ti fa paura e non lo respingi. Se le persone le abitui a convivere con varie diversità, poi tutto diventa normale. Quello che dice Vannacci fa un po’ schifo”.

La replica di Paolo Del Debbio

Del Debbio ascolta l’intervento e manifesta il proprio accordo con l’argomentazione espressa dall’ospite. Il conduttore aggiunge un giudizio altrettanto severo sulla proposta.

“Anche a me fa molto schifo quello che dice, anzi moltissimo. E’ una cosa che non potrà mai passare, è incostituzionale per i diritti dell’uomo. Ma fa schifo lo stesso, è una roba che supera la capacità che uno ha di comprendere la cattiveria altrui. Non c’è altra spiegazione”.

Il confronto sulle classi separate per gli studenti con disabilità diventa così il momento centrale dello scontro televisivo. Le parole pronunciate in studio segnano una presa di posizione molto netta nei confronti della proposta attribuita a Vannacci.

Una posizione già discussa nel 2024

Il tema, tuttavia, non è nuovo. La proposta sulla separazione degli studenti con disabilità nelle scuole era già stata al centro del dibattito pubblico nell’aprile 2024, alla vigilia delle elezioni europee alle quali Vannacci si presentò candidato per il partito di Matteo Salvini.

In quella fase la questione aveva provocato forti reazioni soprattutto nell’area del centrosinistra. Il confronto televisivo era stato accompagnato anche da titoli in sovrimpressione durante Dritto e rovescio, con domande dedicate alla figura dell’allora generale.

Tra quelle ricordate nel testo figuravano: “Il Vannacci pensiero è pericoloso come dice la sinistra?” e “Ha ragione la sinistra a dire che Vannacci sia impresentabile?”.

Il contesto politico e televisivo descritto oggi appare quindi profondamente diverso rispetto a quello di allora.

Dal sostegno al confronto

Il cambio di clima viene collegato alla successiva evoluzione dei rapporti politici di Vannacci. Dopo la sua uscita dalla Lega e la nascita di Futuro Nazionale, l’ex generale è diventato una figura autonoma rispetto al centrodestra, modificando anche il modo in cui viene affrontato in alcune trasmissioni televisive.

A questo proposito viene ricordato il confronto del 6 novembre 2025 tra Del Debbio e Vannacci, quando quest’ultimo era ancora nella Lega. In quella circostanza, secondo la ricostruzione proposta, l’atteggiamento del conduttore era stato molto diverso: sorrisi, cenni di assenso e una platea che aveva accompagnato l’intervento con applausi.

A distanza di tempo, il confronto appare quindi ribaltato. Il tema delle proposte politiche di Vannacci, e in particolare quello relativo alla disabilità nelle scuole, diventa oggi occasione di un attacco diretto da parte di Del Debbio e degli ospiti presenti in studio.

La puntata di 4 di sera mette così in evidenza non soltanto lo scontro su una proposta specifica, ma anche il cambiamento del rapporto televisivo e politico attorno alla figura di Roberto Vannacci, passato dall’essere ospite accolto favorevolmente a diventare oggetto di una contestazione molto più dura.

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