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“Oggi gli italiani voterebbero così”. Sondaggi, clamoroso colpo di scena: cambia tutto

Pubblicato: 09/09/2026 20:54

Se si votasse oggi, Fratelli d’Italia resterebbe saldamente il primo partito italiano, davanti a un Pd ancora distante. La sorpresa arriva però dal fronte della destra: Futuro Nazionale, la formazione di Roberto Vannacci, salirebbe all’8%, superando sia Forza Italia sia Lega. È il quadro che emerge dal sondaggio dell’istituto Noto realizzato per Porta a Porta di Bruno Vespa sulle intenzioni di voto.

Nel dettaglio, FdI si attesterebbe al 27,5%, mentre il Partito democratico sarebbe al 19,5%. Il Movimento 5 Stelle raggiungerebbe il 12,2%, seguito proprio da Futuro Nazionale, che passa dal 4,5% dello scorso giugno all’8% attuale. Forza Italia si fermerebbe al 7%, mentre Lega e Alleanza Verdi e Sinistra sarebbero entrambe al 5,5%.

Più indietro ci sarebbe la lista Azione-Liberal democratici-Spazio pubblico, accreditata del 5%, mentre Italia viva-Casa riformista si fermerebbe al 2%. Noi moderati è all’1,5%, Progetto civico all’1,3%, mentre +Europa e Sud chiama nord raggiungerebbero entrambi l’1%. Numeri che fotografano un sistema politico ancora molto frammentato, con diversi partiti lontani dalle prime posizioni.

A livello di coalizioni, il dato è invece sorprendentemente equilibrato: il centrodestra raggiungerebbe complessivamente il 41,5%, esattamente la stessa percentuale attribuita al campo largo. La stima relativa all’affluenza si fermerebbe però al 61%, confermando il peso dell’astensione negli scenari elettorali.

Il quadro cambierebbe in caso di ballottaggio. Secondo il sondaggio, il 53% degli elettori sceglierebbe la coalizione guidata dalla premier Giorgia Meloni, mentre il 47% voterebbe per quella guidata da Elly Schlein. L’affluenza al secondo turno, nello scenario ipotizzato, scenderebbe ulteriormente fino a circa il 56%.

Decisivo sarebbe soprattutto il comportamento degli elettori dei partiti esclusi dal secondo turno. Tra gli elettori di Futuro Nazionale, il 95% sceglierebbe il centrodestra e appena il 5% il campo largo. Tra i centristi di Azione-Liberal democratici-Spazio pubblico, invece, il 48% si orienterebbe verso Meloni contro il 58% che, secondo la rilevazione, sceglierebbe le opposizioni. Per gli altri elettori il rapporto sarebbe del 41% contro il 59% a favore del campo progressista.

Il sondaggio misura anche il rapporto tra Vannacci e il centrodestra. Il 45% degli elettori della coalizione ritiene che Futuro Nazionale dovrebbe entrarne a far parte, mentre il 34% preferirebbe che il generale corresse autonomamente. Il dato segnala quindi che la crescita del nuovo partito non viene necessariamente percepita come incompatibile con l’attuale maggioranza.

Le differenze emergono però guardando ai singoli partiti. Il 50% degli elettori di FdI sarebbe favorevole a inglobare Vannacci, mentre nella Lega il consenso scende al 36%, con un ulteriore 41% ancora indeciso. Ancora più fredda Forza Italia: soltanto il 27% dei suoi elettori vorrebbe Futuro Nazionale nella coalizione, mentre il 61% è contrario.

E proprio gli elettori di Futuro Nazionale sembrano avere già le idee più chiare sul possibile futuro politico della formazione: il 55% sarebbe favorevole a un’alleanza con il centrodestra, mentre il 45% preferirebbe mantenere una collocazione autonoma. Il dato più significativo resta però la crescita registrata in pochi mesi: dal 4,5% all’8%, una dinamica che porta Vannacci davanti a Lega e Forza Italia e apre un nuovo fronte negli equilibri della destra italiana.

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