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“C’è un cadavere lì dentro”. Scoperta horror in Italia, la scena agghiacciante

Pubblicato: 14/09/2026 18:27

TIVOLI — Drammatica scoperta questa mattina in un’azienda di via Enrico Fermi, dove è stato trovato il corpo senza vita di un uomo di 60 anni, di nazionalità cinese, all’interno di una cella frigorifera industriale. Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 9.30 nella sede della Trading Hu S.r.l., società che si occupa del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari.

A lanciare l’allarme sono stati i presenti nell’azienda. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Tivoli e i militari del Nucleo Investigativo di Frascati, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione delle ultime ore di vita dell’uomo. Nell’area sono intervenuti anche il medico legale e gli ispettori del servizio di sicurezza sui luoghi di lavoro della Asl Roma 5.

Dai primi accertamenti medico-legali, sul corpo non sarebbero stati riscontrati segni riconducibili a una morte violenta. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c’è quindi quella di un malore, che potrebbe essere stato provocato o favorito da un improvviso sbalzo termico all’interno della cella.

Si tratta, tuttavia, soltanto di una prima ipotesi. Per stabilire con certezza le cause del decesso sarà necessario attendere gli ulteriori accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria. La Procura di Tivoli, immediatamente informata dell’accaduto, ha aperto un’indagine e il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia.

Gli investigatori stanno inoltre acquisendo e analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno e nelle aree esterne dell’azienda. Le immagini potrebbero fornire elementi importanti per ricostruire gli spostamenti dell’uomo e soprattutto stabilire quando sia entrato nella cella frigorifera.

La vittima, secondo quanto emerso, viveva all’interno dell’azienda, dove lavorava come guardiano. Una circostanza che rende ancora più importante chiarire perché si trovasse all’interno della cella e per quanto tempo vi sia rimasto.

Gli accertamenti dovranno inoltre stabilire se l’uomo sia entrato nella cella autonomamente e cosa sia accaduto nei minuti successivi. Particolare attenzione viene riservata anche agli aspetti legati alla sicurezza sul luogo di lavoro, sui quali stanno effettuando verifiche gli ispettori della Asl Roma 5.

Al momento, dunque, gli investigatori non escludono alcuna pista, ma l’ipotesi del malore resta tra quelle maggiormente considerate alla luce dei primi riscontri. Saranno l’autopsia e l’esame complessivo degli elementi raccolti a chiarire definitivamente le cause della morte.

Una tragedia ancora avvolta nel mistero, sulla quale la Procura di Tivoli vuole fare piena luce. L’obiettivo degli inquirenti è ricostruire ogni passaggio della vicenda e capire cosa abbia portato il 60enne a perdere la vita all’interno della cella frigorifera dell’azienda in cui viveva e lavorava.

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