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“Emergenza salmonella, non mangiatele”. Allarme nei supermercati italiani, scatta il ritiro

Pubblicato: 14/09/2026 16:12

Un lotto di uova fresche a marchio Selex è stato ritirato dal commercio per un possibile rischio microbiologico legato alla presenza di Salmonella sul guscio. A segnalare il richiamo è stata la catena di supermercati Famila, attraverso i propri canali di comunicazione. L’avviso, almeno al momento, non risulta invece pubblicato sul portale del Ministero della Salute dedicato alle allerte alimentari.

Il richiamo è stato disposto il 10 settembre 2026 e riguarda uova medie di categoria A, provenienti da allevamento a terra. Il prodotto viene venduto in confezioni di cartone da 6 uova, con 96 confezioni complessive per cassa. Le uova sono state prodotte e confezionate per Selex SpA dalla Società Agricola Fiorin di Lionello & C. SS, nello stabilimento di Codigoro, in provincia di Ferrara.

A essere interessato dal provvedimento è il lotto H10813, con data di scadenza 27 settembre 2026. Secondo quanto riportato nell’avviso, il ritiro dagli scaffali è stato deciso dopo il riscontro della presenza di Salmonella spp. sul guscio delle uova. Si tratta quindi di un prodotto ben identificabile attraverso lotto e termine minimo di conservazione.

Le confezioni coinvolte nel richiamo sono state ritirate dai punti vendita. Per chi, però, avesse già acquistato il prodotto, la raccomandazione è chiara: non consumare le uova appartenenti al lotto H10813 con scadenza 27 settembre 2026. Il prodotto deve essere riportato al supermercato dove è stato acquistato, così da poter ottenere il rimborso.

Il caso riporta l’attenzione sui rischi microbiologici negli alimenti, che possono riguardare anche prodotti di uso quotidiano come le uova. La Salmonella è infatti un batterio che può provocare infezioni alimentari, con sintomi che possono comprendere disturbi gastrointestinali, febbre e malessere. Per questo, in presenza di un richiamo ufficiale, è importante attenersi alle indicazioni fornite e non consumare il prodotto interessato.

Ma quello delle uova Selex non è l’unico richiamo alimentare reso noto il 10 settembre. Nelle stesse ore è stato infatti segnalato anche un altro prodotto per un possibile rischio microbiologico, questa volta attraverso un avviso pubblicato dal Ministero della Salute.

Il secondo richiamo riguarda un lotto di formaggio di pecora a marchio Il Fienile, venduto con peso variabile. In questo caso il motivo del ritiro è la sospetta presenza di Listeria monocytogenes, un microrganismo che può rappresentare un rischio per la salute, in particolare per alcune categorie di consumatori più vulnerabili.

Il formaggio richiamato è prodotto dalla Di Cecca Luigi Srl nello stabilimento di Calitri, in provincia di Avellino. Il lotto interessato è il numero 432, con data di scadenza 17 dicembre 2026. Anche per questo prodotto l’indicazione rivolta ai consumatori è di non consumarlo e di riconsegnarlo al punto vendita.

Due richiami diversi, dunque, ma accomunati dalla stessa raccomandazione: controllare lotto e scadenza dei prodotti già acquistati e, se corrispondono a quelli indicati negli avvisi, non consumarli. In caso di dubbio, la scelta più prudente resta quella di riportare l’alimento al punto vendita, seguendo le indicazioni previste per il richiamo.

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Ultimo Aggiornamento: 14/09/2026 17:04

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