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“Ritrovato, è lui!”. La notizia arrivata ora: famiglia in lacrime. Incredibile

Pubblicato: 15/09/2026 07:26

Quando l’immensità della natura selvaggia incontra l’imprevedibile fragilità umana, il confine tra un’avventura memorabile e una lotta drammatica per la sopravvivenza si assottiglia fino a scomparire. In un territorio remoto, isolato dal resto del mondo e dominato da foreste fitte e asperità incontaminate, una sfida in solitaria si è improvvisamente trasformata in una corsa contro il tempo ad altissima tensione. Tra battute di ricerca estenuanti, l’impiego coordinato di forze di terra, aria e mare e l’angoscia crescente dei familiari, una vicenda al limite dell’impossibile dimostra come la tenacia e una straordinaria dose di forza di volontà possano ribaltare un destino che sembrava ormai segnato.

Era partito per un’escursione in solitaria di nove giorni sull’Isle Royale, nel Lago Superiore, nel Michigan, e avrebbe dovuto tornare a casa il 5 settembre. Invece per dieci lunghi giorni di Craig Berg, 70 anni, non si è avuta più alcuna notizia. L’uomo è stato infine trovato vivo e cosciente, ma ferito e in ipotermia, dopo una vasta operazione di ricerca che ha coinvolto diverse agenzie e decine di soccorritori. A individuare il settantenne sono stati alcuni backpacker, che hanno permesso alle squadre di soccorso di raggiungerlo.

Berg era arrivato sull’isola il 27 agosto per affrontare un trekking. Aveva programmato di concludere l’escursione a Rock Harbor e il 5 settembre avrebbe dovuto prendere un traghetto per tornare nella Upper Peninsula. Quando non si è presentato, la famiglia ha lanciato l’allarme. Secondo il racconto del figlio Evan, l’uomo avrebbe perso il telefono e il portafoglio in una zona paludosa, ritrovandosi nell’impossibilità di comunicare.

Le ricerche a tappeto e il salvataggio in elicottero

Le squadre di ricerca hanno setacciato la zona di Rock Harbor per poi estendersi al Greenstone Ridge Trail, guidate dai fotogrammi di una fototrappola che aveva immortalato l’escursionista il 30 agosto. Alle operazioni hanno preso parte il National Park Service, la Michigan State Police, il Department of Natural Resources e la Guardia costiera statunitense, con l’ausilio di cani, aerei e droni.

La svolta è giunta sabato 12 settembre grazie alla segnalazione degli escursionisti. Un elicottero MH-60 Jayhawk della Guardia costiera è decollato da Traverse City per verricellare l’uomo e trasportarlo al Marquette Regional Airport, da dove è stato trasferito in ospedale.

Nonostante le ferite e l’ipotermia, il settantenne è riuscito a parlare subito con i soccorritori. Il figlio Evan ha rivelato che il padre ha immediatamente chiesto acqua e cibo: «Era in condizioni difficili, ma sta bene», ha dichiarato, dicendosi «felice e sollevato». L’Isle Royale resta un parco nazionale remoto e impervio di 518 chilometri quadrati privo di strade. Sebbene i dettagli dei dieci giorni rimangano riservati, il figlio assicura: «Ha abbastanza storie da riempire un libro».

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