Vai al contenuto

Trovato in laguna il corpo di Gabriella Querino

Pubblicato: 15/09/2026 11:10

Quando le speranze si spengono definitivamente nelle acque della laguna, una comunità intera si ritrova a vivere il capitolo più buio e doloroso di una tragedia che ha lasciato tutti con il fiato sospeso per giorni. Tra il silenzio commosso della città, il lavoro incessante delle squadre di soccorso e gli accertamenti investigativi volti a ricostruire attimi drammatici e fatali, si compone l’ultimo tormenato tassello di una vicenda al centro delle cronache. Un epilogo sconvolgente che apre ora la strada all’accertamento rigoroso delle responsabilità, mentre il cordoglio si stringe attorno alle famiglie colpite da un lutto incolmabile.

Un corpo è stato individuato in laguna nella zona dell’isola di Campalto questa mattina, martedì 15 settembre. Si tratta quasi certamente di Gabriella Querino, la 26enne che era in barca con il marito Sean Michieli al momento dell’incidente nel quale anche lui ha perso la vita. «Con il ritrovamento del corpo di Gabriella Querino – dichiara il sindaco di Venezia, Simone Venturini – si spegne purtroppo anche l’ultima speranza e si chiude nel modo più doloroso una vicenda tragica che in questi giorni ha tenuto con il fiato sospeso tutta la nostra città. Ogni parola è insufficiente di fronte a un dolore così grande. Il pensiero va alle famiglie dei due giovani, a tutte le persone che li hanno conosciuti e hanno voluto loro bene. Un ringraziamento sentito va anche a quanti, senza sosta, hanno preso parte alle ricerche in queste giornate così difficili».

La ricostruzione della difesa e le indagini sul tragico schianto

Resta ancora da chiarire la dinamica dello schianto, avvenuto all’alba nel canale di Tessera. Nello scontro il barchino su cui viaggiava Michieli è affondato, mentre il taxi diretto all’aeroporto Marco Polo ha subito danni contenuti. Il tassista, un veneziano di 38 anni, è rimasto illeso e «si è subito prodigato a chiamare i soccorsi», chiarisce l’avvocato Jacopo Molina, che lo assiste insieme ai colleghi Stefania Pattarello e Augusto Palese.

L’impatto si è verificato attorno alle 5.40 in condizioni di forte oscurità. Il legale Molina sottolinea che l’indagato per omicidio nautico «ha chiamato il 118 immediatamente» e ha affidato i passeggeri a un altro natante di passaggio prima di attendere i carabinieri. Il difensore ribadisce la necessità di verificare la visibilità del barchino e la presenza delle luci di segnalazione: «Può essere che non abbia proprio visto arrivare il barchino».

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure