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Bologna, manichino di Valditara alle finestre del liceo Minghetti: “Nemico degli studenti”

Pubblicato: 15/09/2026 21:11

Un manichino raffigurante il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara è stato appeso questa mattina, martedì 15 settembre, a una delle finestre del liceo Minghetti di Bologna, nel giorno di apertura del nuovo anno scolastico. La protesta è stata organizzata dal collettivo di opposizione studentesca Osa, che ha accompagnato il gesto con un cartellone rivolto contro il governo.

«Meloni e Valditara sono nemici degli studenti e delle studentesse», hanno affermato gli attivisti. Sul cartellone esposto insieme al manichino si leggeva invece: «Il futuro non è scritto, conquistiamolo. Respingiamo guerra, razzismo e imperialismo». La manifestazione si inserisce nelle iniziative di protesta promosse dal collettivo studentesco in occasione dell’inizio delle lezioni.

Cirielli: «Gesto grave»

Il gesto ha provocato la reazione di diversi esponenti della maggioranza. Edmondo Cirielli, coordinatore della direzione nazionale di Fratelli d’Italia, ha distinto tra il diritto al dissenso e le modalità con cui viene espresso. «Il dissenso, anche il più radicale è un diritto fondamentale, ma deve manifestarsi attraverso le idee, il confronto e il rispetto delle persone», ha dichiarato.

«Trasformare l’avversario politico in un bersaglio, ricorrendo a immagini che evocano violenza, è invece profondamente diseducativo, soprattutto quando accade in un luogo chiamato a formare i cittadini di domani», ha aggiunto Cirielli. Secondo l’esponente di FdI, la scuola dovrebbe restare «uno spazio libero, aperto e plurale» e non diventare «il teatro di gesti improntati all’odio ideologico». Da qui la richiesta di una «condanna ferma e unanime» da parte delle forze politiche e democratiche.

Borgonzoni: «Inaccettabile»

Anche la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ha espresso solidarietà a Valditara, definendo «vergognoso» quanto avvenuto al liceo Minghetti. «Un’immagine violenta e inaccettabile, che nulla ha a che fare con il dissenso legittimo e che offende prima di tutto la scuola stessa», ha affermato in una nota.

Borgonzoni ha sottolineato che la scuola dovrebbe essere il luogo nel quale si insegna «il rispetto delle idee altrui». La sottosegretaria ha quindi auspicato una «ferma condanna» del gesto da parte di tutte le forze politiche.

Bignami: «Chi non condanna è complice»

Durissimo anche il commento di Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. «Il manichino appeso raffigurante il ministro Valditara al Liceo Minghetti di Bologna è un gesto violento e intollerabile, soprattutto perché avvenuto in un luogo che dovrebbe essere dedicato al rispetto della persona e del confronto libero e civile», ha detto.

Per Bignami si tratterebbe di «una vera e propria intimidazione» e non di «un atto di dissenso o men che meno di una bravata studentesca». Il deputato ha poi attaccato i collettivi della sinistra, sostenendo che a Bologna episodi di questo tipo verrebbero «tollerati e non biasimati». Infine ha espresso la «totale solidarietà» dei deputati di Fratelli d’Italia al ministro, affermando che «chiunque non condannerà questo gesto ne sarà inevitabilmente complice».

Frassinetti: «Gesto intollerabile»

Sulla stessa linea Paola Frassinetti, sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, che ha espresso «piena solidarietà» a Valditara per il gesto attribuito al collettivo Osa. «Questo non è dissenso ma un gesto di violenza inaudita che tutte le parti politiche dovrebbero condannare», ha dichiarato.

Secondo Frassinetti, quanto accaduto al liceo Minghetti rappresenterebbe un ritorno a una stagione nella quale «la violenza e l’intimidazione politica erano la brutale quotidianità». La sottosegretaria ha quindi definito l’episodio intollerabile, chiedendo una condanna da parte di tutte le forze politiche.

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