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Coniugi morti sulla A16, gli avvocati: “La Jeep che li ha colpiti correva a fari spenti”

Pubblicato: 15/09/2026 22:23

Sono iniziati gli accertamenti tecnici sui veicoli coinvolti nell’incidente sulla A16 costato la vita a Gaetano Pero e Maria Provenza. Secondo quanto riferito dai legali della famiglia, la posizione dei comandi della Jeep Renegade che ha tamponato la Smart sulla quale viaggiavano i coniugi potrebbe indicare che, al momento dello schianto, i fari del suv erano spenti.

L’incidente è avvenuto nella serata del 30 agosto, all’altezza di Marigliano. La coppia, 60 e 50 anni, residente nel quartiere napoletano di Poggioreale, stava viaggiando a bordo della propria Smart quando è stata raggiunta e violentemente tamponata dalla Jeep Renegade. Dopo l’impatto, il suv è stato a sua volta centrato dall’auto che lo precedeva. Per Gaetano Pero e Maria Provenza non c’è stato nulla da fare: entrambi sono morti sul colpo.

Gli accertamenti sui veicoli

Sul caso è intervenuta la Procura di Nola, che ha disposto gli accertamenti sui mezzi coinvolti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Il conducente della Jeep Renegade risulta indagato per omicidio stradale. Gli esami dovranno contribuire a stabilire velocità, modalità dell’impatto e condizioni dei veicoli al momento dello schianto.

Il primo accesso tecnico è stato effettuato il 15 settembre alla presenza del consulente della Procura di Nola, il dottor Mirabelli, nominato dal pubblico ministero Pisciotta. Alle verifiche hanno partecipato anche i consulenti delle parti, tra cui l’ingegner Fulvio Cepollaro, incaricato dagli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che assistono gli eredi della coppia nel procedimento penale e nelle richieste di risarcimento.

Secondo i legali, proprio la posizione dei comandi della Jeep rappresenterebbe un elemento che potrebbe confermare l’ipotesi dei fari spenti. Gli avvocati invitano però ad attendere l’esito degli accertamenti tecnici, che dovranno certificare quanto accaduto e chiarire ogni aspetto della dinamica.

La richiesta di verità della famiglia

«Una tragedia evitabile – commentano Angelo e Sergio Pisani – se solo fossero state rispettate le regole e la jeep avesse viaggiato a fari accesi». I legali sostengono che gli elementi emersi durante le prime verifiche indicherebbero che il suv viaggiava a fari spenti al momento dell’impatto, circostanza che dovrà comunque essere verificata dagli accertamenti disposti dalla Procura.

«Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire e certificare come sia realmente avvenuto – dicono gli avvocati – ma non ci sono dubbi sulla jeep killer a fari spenti. Gaetano e Maria meritano la verità. I loro figli meritano giustizia». I legali hanno inoltre annunciato la costituzione di una fondazione in memoria dei coniugi, con l’obiettivo di sostenere la tutela delle vittime della strada.

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