
Quando un momento di condivisione e confronto professionale ad altissimo livello si trasforma improvvisamente in un’emergenza sanitaria a catena, le ripercussioni rischiano di travalicare rapidamente i confini regionali. Tra malori improvvisi esplosi a distanza di pochissime ore, corse disperate nei pronto soccorso di mezza Italia e l’allerta immediata scattata presso i dipartimenti di prevenzione, una vicenda inquietante sta tenendo con il fiato sospeso decine di persone. Un giallo dai contorni epidemiologici su cui le autorità competenti stanno lavorando senza sosta, cercando di risalire al fattore scatenante che ha trasformato un grande appuntamento collettivo in un vero e proprio incubo.
Una contaminazione da salmonella potrebbe essere all’origine di una pesante intossicazione alimentare di massa avvenuta durante un importante convegno a Turi, in provincia di Bari. La convention era andata in scena il 10 settembre scorso in una nota struttura ricettiva nel sud Barese, dove erano intervenuti oltre trecento partecipanti provenienti da tutta Italia ma anche da diversi Paesi europei. Un evento apparentemente conclusosi senza alcun problema, prima che centinaia di persone accusassero sintomi devastanti quali febbre, diarrea, nausea e dolori addominali, rivolgendosi in diversi casi ai sanitari.
Sei i casi finiti negli ospedali della zona il giorno successivo, mentre moltissimi altri invitati hanno fatto i conti con i postumi dell’intossicazione una volta rientrati nelle rispettive residenze.
Le indagini dell’ASL di Bari e i primi riscontri di laboratorio
Allertata dalle strutture ospedaliere, la macchina dei controlli si è messa immediatamente in moto per ricostruire l’accaduto e circoscrivere i rischi.
«Il Dipartimento di Prevenzione della ASL Bari, attraverso i servizi competenti SIAV B e SIAN, con il coinvolgimento di veterinari e personale dell’Igiene degli alimenti, sta effettuando tutte le verifiche necessarie sul territorio di competenza», ha confermato ufficialmente l’azienda sanitaria del capoluogo pugliese, precisando nell’immediato che «al momento sono sei i casi oggetto di verifica: quattro persone sono ricoverate e due sono state dimesse a domicilio».
I primi esami di laboratorio effettuati sui campioni dei ricoverati hanno portato ad accertare una positività alla salmonella. Gli esperti non hanno ancora individuato con certezza l’alimento vettore, senza escludere la pista della contaminazione incrociata tra superfici e pietanze durante le fasi di preparazione. Le analisi dell’ASL proseguono a ritmo serrato su cibi e strutture per fare piena luce sulla vicenda.


