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“Cosa ha fatto la mattina in cui Diana è morta!”. Re Carlo: la rivelazione sconvolgente

Pubblicato: 18/09/2026 11:50

A quasi trent’anni dalla morte di Diana, il passato torna a bussare alle porte della famiglia reale britannica attraverso ricordi, accuse e parole destinate a riaprire ferite mai completamente rimarginate. La vicenda si muove ancora una volta tra le stanze della memoria, dove ogni dettaglio di quei giorni sembra assumere un peso diverso a seconda di chi lo racconta. E mentre il tempo ha trasformato quella tragedia in una pagina della storia della monarchia, il racconto dei protagonisti continua a produrre nuove tensioni.

Questa volta a riportare l’attenzione su quelle ore drammatiche è un libro che promette di riaccendere il confronto tra gli Spencer e la famiglia reale. Le anticipazioni stanno arrivando una dopo l’altra, alimentando l’attesa per la pubblicazione del volume e riportando al centro della scena il rapporto tra Diana e la monarchia. Al centro delle nuove rivelazioni ci sono soprattutto i ricordi di chi, dopo la morte della principessa, avrebbe osservato da vicino le reazioni dei suoi familiari e degli ambienti di corte.
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Il protagonista è Charles Spencer, fratello di Diana, autore del libro Il canto del Cigno. Diana, mia sorella, la cui uscita è prevista per il 22 settembre. Nelle anticipazioni pubblicate dal Daily Mail, Spencer ricostruisce la mattina del 31 agosto 1997, quando la notizia dell’incidente di Parigi sconvolse il mondo.

Secondo il racconto del conte, la reazione dell’allora principe Carlo sarebbe stata molto diversa da quella che lui si sarebbe aspettato. «La mattina in cui Diana è morta, Carlo sembrava euforico, raggiante come chi ha vinto la lotteria», scrive Spencer. Un’impressione che, secondo il fratello della principessa, avrebbe riguardato anche l’ambiente di Buckingham Palace, dove il personale avrebbe mostrato un’aria «sollevata, anzi compiaciuta».

Sono parole che attribuiscono all’allora principe del Galles una reazione particolarmente distante dal dolore che ci si sarebbe potuti attendere dopo la morte dell’ex moglie e madre dei suoi figli. Spencer interpreta quel comportamento anche alla luce della tormentata storia matrimoniale tra Carlo e Diana.

Il ricordo di quella mattina

Nel libro, Charles Spencer torna più volte su ciò che accadde nelle ore immediatamente successive alla morte della sorella. Il conte racconta di aver ricevuto numerose telefonate da amici e parenti sconvolti dalla notizia dell’incidente.

Il confronto tra quelle reazioni e quella attribuita a Carlo rappresenterebbe, secondo il suo racconto, uno degli elementi rimasti maggiormente impressi nella sua memoria.

«A differenza degli altri che mi chiamavano, che erano sbalorditi, a malapena in grado di articolare le loro condoglianze e le offerte di aiuto – ha scritto Spencer – lui (il re, ndr) sembrava euforico, come il vincitore della lotteria, ricordo di aver pensato in quel momento».

Spencer racconta quindi che Carlo gli avrebbe riferito di aver già informato William e Harry della morte della madre, nelle loro stanze a Balmoral, dove i due ragazzi si trovavano insieme al padre e ai nonni.

«Mi fece sapere di aver comunicato a William ed Harry della morte della madre, di prima mattina, nelle loro stanze a Balmoral. Il tutto suonava stranamente privo di enfasi, data l’enormità della tragedia».

È proprio questo ricordo a occupare un posto centrale nelle anticipazioni del libro. La morte di Diana viene così osservata non soltanto attraverso il dolore pubblico, ma anche attraverso le reazioni private dei membri della famiglia reale.

La replica di Buckingham Palace

Le anticipazioni del volume hanno provocato una reazione da parte di Buckingham Palace. Tra i passaggi attribuiti al re ce n’è infatti uno particolarmente duro, secondo il quale Carlo avrebbe detto: «Diana sarà presto dimenticata».

Il palazzo ha scelto di intervenire per smentire quanto pubblicato, diffondendo una dichiarazione attribuita a un portavoce del sovrano.

«Se normalmente, come principio, noi non commentiamo mai i libri, Sua Maestà è consapevole del fatto che il dolore recato dal lutto di un fratello può annebbiare la ragione, incidere sul giudizio e colorare la memoria in modi che gli altri non comprendono, anche molti anni dopo una tale perdita».

La risposta non ha però fermato le nuove anticipazioni. Al contrario, il secondo passaggio del racconto ha riportato l’attenzione proprio sulle ore trascorse a Balmoral, dove si trovavano i figli di Diana.

La tenuta scozzese rappresentava il tradizionale luogo di soggiorno estivo della famiglia reale. Fu lì che William e Harry appresero della morte della madre, mentre il mondo iniziava a fare i conti con la portata della tragedia.

William, Harry e il ricordo della madre

Nel corso degli anni, i due figli di Diana hanno seguito percorsi differenti nel modo di parlare pubblicamente della madre e del rapporto con la famiglia reale.

William ha più volte chiesto che i ricordi legati alla principessa venissero trattati con rispetto, mentre Harry ha scelto in diverse occasioni di raccontare pubblicamente il proprio rapporto con quella perdita e le vicende legate alla famiglia.

Per quanto riguarda il libro dello zio, Harry avrebbe fatto sapere di non averlo letto prima della pubblicazione. La scorsa estate, tuttavia, lui e la sua famiglia hanno trascorso le vacanze ad Althorp, la residenza degli Spencer dove Diana è sepolta, ospiti proprio di Charles Spencer.

Nel frattempo, il duca di Sussex ha evitato di rispondere alle domande dei cronisti che lo hanno intercettato durante il suo primo impegno pubblico in Inghilterra, legato alla promozione degli Invictus Games.

La vicenda resta dunque affidata, almeno per ora, alle parole contenute nel libro di Charles Spencer e alle successive repliche della famiglia reale. A quasi trent’anni dalla morte di Diana, il suo ricordo continua a rappresentare un punto particolarmente delicato per la monarchia britannica. E le nuove rivelazioni del fratello della principessa riportano ancora una volta alla luce le tensioni e le diverse memorie che hanno accompagnato quella tragedia.

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