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Re Carlo, retroscena sconvolgente: “Quando ha scoperto della morte di Diana…”

Pubblicato: 16/09/2026 22:27
carlo diana

La recente pubblicazione delle memorie di Charles Spencer, intitolate Swan Song: Diana, My Sister e anticipate dal Daily Mail, ha riportato alla luce i retroscena più dolorosi e controversi legati alla scomparsa della principessa Diana, avvenuta il 31 agosto 1997 a Parigi. Al centro del racconto vi sono le tensioni furiose tra la famiglia reale e il conte Spencer riguardo all’organizzazione delle esequie, in particolare per quanto riguarda la decisione di fare sfilare i giovani principi William e Harry, all’epoca rispettivamente di quindici e dodici anni, dietro al feretro della madre di fronte a milioni di spettatori in tutto il mondo.

Le memorie del conte Spencer

Il volume raccoglie i ricordi inediti del fratello di Diana, focalizzandosi sui momenti drammatici vissuti nei giorni immediatamente successivi alla tragedia parigina. Il conte Charles Spencer descrive un clima di profonda incomunicabilità con la famiglia reale, evidenziando come le divergenze sulla gestione del lutto pubblico abbiano generato scontri accesi. Secondo quanto riportato nel libro, l’obiettivo principale di Spencer era proteggere i nipoti da un’esperienza mediatica ed emotiva considerata troppo pesante per la loro giovane età. La ferma opposizione del conte si scontrò tuttavia con la rigida linea imposta da palazzo, dando vita a una serie di telefonate al vetriolo che avrebbero segnato in modo definitivo i rapporti con l’allora principe Carlo.

La telefonata e lo scontro con Carlo

Il culmine della tensione si raggiunse quando un collaboratore della regina Elisabetta informò Spencer che la partecipazione dei due principi al corteo funebre era stata decisa. La reazione del conte fu immediata e categorica, espressa con un rifiuto netto che scatenò la furia di Carlo. Durante la conversazione telefonica descritta nel libro, l’attuale re avrebbe dato libero sfogo alla propria rabbia repressa. Nelle pagine delle memorie viene evidenziato come Carlo non solo criticò aspramente la posizione della famiglia Spencer, ma si spinse molto oltre, pronunciando la gelida frase secondo cui la figura di Diana sarebbe stata rapidamente dimenticata dal pubblico e dalla storia.

Il peso del lutto mondiale

Le rivelazioni contenute nel libro offrono una chiave di lettura inedita sulla percezione che la corte aveva del fenomeno collettivo scatenato dalla morte della principessa. Sempre secondo la testimonianza di Charles Spencer, lo sfogo del futuro sovrano rifletteva lo sconcerto e il fastidio di fronte alla straordinaria ondata di dolore popolare che aveva travolto il Regno Unito e il resto del pianeta. Quel disprezzo percepito dal conte nelle parole di Carlo testimonierebbe una profonda frattura emotiva, evidenziando il divario tra il cordoglio della gente comune e la freddezza della gestione istituzionale di un lutto che ha cambiato per sempre il volto della monarchia britannica.

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