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“Sono disperato, io…”. Chi è Roberto, il 35enne che ha sparato al ladro

Pubblicato: 20/09/2026 16:00

Ha 35 anni, vive a Baldissero d’Alba con la madre e lavora come autotrasportatore. È Roberto Mollo, l’uomo che nella notte tra sabato e domenica ha sparato contro un gruppo di persone sorprese nel cortile della cascina di famiglia, in via Roma, nel Cuneese. Uno degli intrusi è stato raggiunto da un proiettile ed è morto poco dopo. Sulla dinamica della sparatoria sono ancora in corso gli accertamenti dei carabinieri.

Mollo si trovava da solo nella cascina, una proprietà della famiglia che da tempo è interessata da lavori di ristrutturazione. Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 2 il trentacinquenne avrebbe sentito dei rumori provenire dall’esterno. Dopo essersi accorto della presenza di più persone nel cortile, avrebbe preso la pistola, regolarmente detenuta, e avrebbe esploso diversi colpi.

Gli altri componenti del gruppo sarebbero riusciti a fuggire. È stato lo stesso Mollo, secondo quanto emerso finora, a dare l’allarme dopo essersi accorto che uno degli intrusi era stato colpito. Sul posto sono quindi arrivati i soccorritori e le forze dell’ordine, mentre sono scattati gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto durante quei drammatici minuti.

Il profilo del 35enne è quello di una persona conosciuta nella comunità di Baldissero d’Alba. Il sindaco Michele Lusso lo ha descritto come «una bravissima persona», sottolineando soprattutto il suo impegno nel lavoro. Anche alcuni residenti hanno raccontato di conoscere Mollo come una persona mite e molto presente nella vita del paese.

La sua abitazione si trova, secondo quanto riferito dal primo cittadino, a circa 200 metri dalla cascina teatro della sparatoria. Un luogo particolarmente legato alla famiglia e dove il giovane stava portando avanti da tempo lavori di ristrutturazione. Proprio la presenza di attrezzi e materiali nella proprietà potrebbe essere collegata, secondo una delle ipotesi investigative, all’interesse del gruppo entrato nel cortile. Si tratta però di un elemento che dovrà essere verificato.

Mollo non è comunque un volto completamente estraneo alla vita pubblica del paese. Nel 2014, infatti, avrebbe partecipato alle elezioni comunali di Baldissero d’Alba all’interno della lista collegata a Mario Frea. Un’esperienza politica locale risalente a più di dieci anni fa e che, per quanto emerso, non si sarebbe poi trasformata in un impegno continuativo.

La notte dell’irruzione ha però segnato una brusca svolta nella sua vita. Dopo la sparatoria, Mollo è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri di Bra, dove è stato ascoltato dagli investigatori. Il suo racconto sarà uno degli elementi attraverso cui gli inquirenti cercheranno di ricostruire la sequenza degli eventi e di stabilire cosa sia avvenuto esattamente nel cortile della cascina.

Le indagini sono condotte dai militari della Compagnia di Bra e del Nucleo operativo di Cuneo, che dovranno chiarire diversi aspetti ancora oscuri: quanti fossero gli intrusi, come si siano mossi all’interno della proprietà, quanti colpi siano stati esplosi e in quali circostanze il 35enne abbia utilizzato l’arma. Saranno fondamentali anche i rilievi sulla scena e gli altri elementi raccolti dagli investigatori.

Intanto Roberto Mollo risulta indagato per omicidio nell’inchiesta coordinata dalla Procura di Asti. L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto necessario per consentire lo svolgimento degli accertamenti e non equivale a una responsabilità accertata. Sarà l’inchiesta a stabilire la dinamica della sparatoria, le circostanze dell’utilizzo dell’arma e ogni eventuale profilo di responsabilità nella morte dell’uomo colpito.

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