Vai al contenuto

Me Contro Te, il sito ufficiale offline per manutenzione: giallo sulla chiusura dopo il ricorso di Consumerismo

Pubblicato: 22/09/2026 15:29

Il portale ufficiale dei Me Contro Te è da ieri sera improvvisamente inaccessibile. Al posto della home piena di video, giochi e gadget, compare ora un avviso scarno che parla di un blocco temporaneo per interventi tecnici di aggiornamento e ottimizzazione. Una manutenzione lampo, senza una data di riapertura, che ha immediatamente fatto scattare il sospetto tra i fan più piccoli e tra i genitori. La tempistica, come ricostruito oggi da Repubblica, appare quantomeno singolare e ha alimentato un vero giallo sul web.

La coincidenza con la luna di miele di Luì e Sofì

Il sito risulta fuori uso proprio mentre i due creator più amati dai bambini, Luigi Calagna e Sofia Scalia, si trovano in vacanza in Africa per la loro luna di miele dopo il recente matrimonio che ha fatto sognare milioni di follower. La loro società, la Mecontrote Srl, che gestisce un impero digitale tra contenuti video ed e-commerce di gadget, ha invece un appuntamento ben più serio in tribunale. La piattaforma offline proprio in questi giorni ha fatto pensare a molti che non si tratti di un semplice aggiornamento tecnico, ma di una scelta strategica.

Il ricorso di Consumerismo no profit al tribunale di Palermo

A gettare benzina sul fuoco è il ricorso presentato pochi giorni fa dall’associazione Consumerismo No Profit al Tribunale civile di Palermo contro la Mecontrote Srl. L’associazione ha avviato un’azione inibitoria collettiva puntando il dito contro presunte pratiche commerciali scorrette rivolte a un pubblico di minori. Nel mirino ci sarebbero pubblicità occulta, omissioni informative e soprattutto la mancata tutela dei dati dei più piccoli che navigano sul portale per guardare i video e comprare gli articoli a marchio Me Contro Te.

Secondo quanto riportato in un articolo a firma di Eugenia Nicolosi su Repubblica, Consumerismo contesta il fatto che sul sito shop e contenuti di intrattenimento non sarebbero nettamente separati. I bambini, quindi, verrebbero esposti a messaggi promozionali senza rendersene conto, mentre guardano i video dei loro idoli. L’associazione chiede con forza che vengano introdotti un filtro per la verifica dell’età e un sistema di consenso genitoriale obbligatorio per l’accesso all’e-commerce e per la raccolta dati, in linea con le normative europee sulla sicurezza informatica dei bambini su YouTube e sulle altre piattaforme.

La tesi della chiusura cautelativa e l’udienza di dicembre

Per il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele, non ci sono dubbi: la messa in manutenzione della piattaforma sarebbe in realtà una chiusura cautelativa intrapresa dalla società in attesa di capire come muoversi sul fronte legale. Una mossa preventiva per mettersi al riparo da possibili provvedimenti del giudice. La prima udienza sul caso è stata fissata al Tribunale di Palermo per il prossimo 18 dicembre. In quella sede si deciderà se la Mecontrote Srl dovrà adeguare il proprio portale alle richieste di maggiore trasparenza e tutela per i minori, mentre per ora il sito resta oscurato e il giallo sulla sua chiusura continua a tenere banco.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 22/09/2026 15:30

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure